• facebook

Home » Attualità » 8 MARZO TUTTO L'ANNO » AL FEMMINILE
Condividi su  Facebook Condividi su  Twitter Consiglia la pagina

AL FEMMINILE

di Augusta Amolini - Giornale di Brescia

Se è vero che ogni medaglia ha un suo rovescio, voglio pensare che la tenacia sia l'altra faccia della pazienza. Se un granello di sabbia può tramutarsi in una perla perfetta anche le donne possono ancora credere che le sconfitte non corrispondano sempre al fallimento.

Questo è il senso che traspare in un marzo ancora mascherato con le ffp2 dove le donne organizzano la loro "Festa" online, sorvolando sul fatto che meriterebbe di essere celebrata con l'aceto e i fichi secchi.

Lo faranno con mimose virtuali, gli stessi fiori che dal 1946 coincidono con il simbolo femminile del " vorrei ma non posso". Già allora fu uno dei ripieghi delle nostre bisnonne, le quali avrebbero di gran lunga preferito le rose, ma poiché costavano come il pane anche in quella circostanza si dovettero accontentare. Oddio, solo una consolidata abitudine alla rinuncia può aver determinato la scelta di un simbolo che dura un paio d'ore, rilascia polvere appiccicosa e ha un aroma che fa venire l'emicrania.

Nel mondo, l'otto marzo è diventato la Giornata dedicata ai diritti di tutte le donne. Il numero rimanda al segno matematico dell'infinito, un concetto che contempla quasi sempre la rassegnazione poiché la risposta alle loro richieste viene spesso procrastinata alle calende greche. Quando poi si tratta di politiche femminili si rende necessario il sostegno delle quote rosa, benché molte detestino essere assimilate a specie protette come l'orso bruno marsicano, la foca monaca o l'allocco degli Urali.

Tuttavia le donne, in possesso di tutti i requisiti richiesti ai maschi, sono ancora trattenute dai ceppi di genere sia che portino décolleté con tacco dodici o le scarpe antinfortunistiche.

L' avvitamento su se stesso del numero otto è l'espressione grafica delle certezze che stringono la vita dall'infinita pazienza portata dalle donne le quali, dopo aver curvato le spalle per sostituire gli uomini nel gioco delle parti, sono state rimandate al punto di partenza.

Le donne benedicono la loro capacità di saper attendere, contentandosi di pane raffermo e di rose spampanate dalle promesse mai mantenute. E' una virtù che alla fine consentirà il riposo delle braccia con le quali hanno sostenuto il cielo.

Credetemi, ci vuole la determinazione di cuori e cervelli coraggiosi per continuare a festeggiare senza distogliere gli occhi dall'orizzonte, avendo un pugno di mosche in mano e le scarpe piene di sassolini.

8, Marzo 2021

Chiedi informazioni Stampa la pagina