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DONNE E SUD

Isa Maggi - Stati generali delle Donne

Le parole creano la realtà.

Se esistono le discriminazioni, gli stereotipi, le barriere è soprattutto perché continuiamo a raccontarle attraverso le nostre parole e quindi il nostro pensiero.

Quando il linguaggio non riconoscerà più le disparità e le disuguaglianze, smetteremo anche di catalogare le cose del mondo secondo quei parametri.

Una parola può cambiare un evento, un sentimento, ed anche la nostra vita e l'intero assetto del nostro modello sociale.

Con le parole si può cambiare l'intera visione del mondo.

Dobbiamo partire dal nostro lessico per dare forma e sostanza al cambiamento che stiamo disegnando.

Questo è il tema del nostro Ottomarzotuttolanno edizione 2021

Quindi declineremo le parole con un'attenzione in più, dialogando con gli Uomini

La parole che oggi vogliamo declinare, all'interno di un nuovo progetto degli Stati generali delle donne, di carattere interregionale è SUD.

Al Sud troviamo la voglia di farcela e quel desiderio di riscatto dallo stereotipo di "luogo non luogo" che ti condanna senza scampo ad essere meno di quello che avresti potuto, se fossi nato o cresciuta altrove.

E voglio iniziare questa riflessione con alcune parole tratte da "Terra del mio sangue"di Antjie Krog, trad. it. Marina Rullo, Ed. Nutrimenti, 2006

"Passo il tempo seduta", scrive, "stordita dalla consapevolezza del prezzo che la gente ha dovuto pagare per le proprie parole.

Se scrivo, sfrutto e tradisco.

Se non lo faccio, muoio".

Abbiamo aperto un primo tavolo di confronto istituzionale, presente molte donne degli Stati generali e un' ospite istituzionale, Teresa Bellanova, Viceministra delle infrastrutture e della mobilità sostenibili nel governo Draghi e tra gli uomini hanno dialogato con noi Giuseppe De Nicola della Fondazione Ampioraggio, innovatore e Uomo Illuminato.

Perché è necessario accendere un faro sul Sud dove le donne sono protagoniste?

Secondo l'ultimo Rapporto SVIMEZ sull'Economia e sulla Società del Mezzogiorno, tutte le regioni italiane si stanno allontanando dal livello medio del tenore di vita europeo e solo un incremento del tasso di occupazione femminile, uno dei più bassi in Europa, potrebbe migliorare la situazione

Per colmare il 'political divide' tra Nord e Sud di una stessa Italia, che dal Sud continua ad attingere risorse, intelligenze, passioni e colori oltre che le stesse forze lavoro occorre tracciare un punto di partenza in una battaglia di civiltà, sociale ed economica.

Conosciamo le carenze strutturali del sistema e cosa serve per consentire di svolgere la propria attività con efficienza, senza ricadute negative sulla vita delle donne e delle famiglie ma questa volta non ci accontenteremo solo di più asili nido, di scuole, di spazi per i bambini, di defiscalizzazione del lavoro.

E' necessario rovesciare la logica delle politiche assistenziali finora qui implementate e immaginare il Sud e il potenziale delle donne del Sud e delle imprese femminili, come un grande contenitore di creatività, ingegno, innovazione dove certamente la cultura, il turismo, il paesaggio e i territori diventano i pilastri del Piano di ripresa e resilienza che il governo Draghi si sta apprestando a riscrivere.

Seguiranno altri momenti di confronto.

16 Marzo 2021

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