• facebook

Home » Chi siamo » Direttore editoriale » Editoriali » Oggi » Oriana Fallaci, una giornalista, una donna
Condividi su  Facebook Condividi su  Twitter Consiglia la pagina

Oriana Fallaci, una giornalista, una donna

Di lei ora si dirà tutto e forse troppo.
Di lei ,che non potrà più né compiacersi né difendersi; lei che certamente non accettava che altri mettessero bocca sulle sue parole e nelle sue idee. Era una che il mestiere del giornalismo lo sapeva fare, ed anche bene, meglio di tanti uomini e di tante colleghe.
Una che la professione se l'era costruita sul campo, dei sacrifici, dei diritti e dei rischi in prima persona mica mettendosi di tre quarti in video.
Una che la storia che raccontava l'aveva vissuta in prima persona, mica mettendo insieme stralci di veline di agenzie.
Una che aveva fatto dell'emancipazione della donna una cosa ovvia, senza sentire il bisogno di metterla in discussione, magari peccando un po' di presunzione quando non condivise le lotte delle donne negli anni '70, magari con un po' di autoreferenzialismo.

Ma oggi poco importa; la morte a volte mette in risalto le cose buone, a volte le cose cattive che una persona ha fatto in vita.
La donna Oriana non la conosciamo ma della giornalista certo non si può dire che bene; il suo privato non è cosa conosciuta tranne che per quel grande amore vissuto insieme al resistente greco Panagoulis assassinato nel '76, ma anche quello è appartenuto alla storia della resistenza greca, in qualche modo.

L'Oriana conosciuta era inquieta, narcisista, famosa, riverita e temuta.
L'Oriana sconosciuta è quella che se ne è andata e che non conosceremo mai; di lei restano i suoi articoli, le sue meravigliose ed insolenti interviste ai potenti del mondo, la sua forza, le sue idee e i suoi libri.

Chi vorrà ripensarla, chi vorrà ricordarla e capirla non avrà bisogno di scrivere di lei più di ciò che lei non abbia scritto per noi.

Dols, Settembre 2006

Chiedi informazioni Stampa la pagina