• facebook

Home » Attualità » L'opinione » Alcune riflessioni a margine delle scelte di questi giorni sui 5 economisti, tutti uomini, che dovranno sostenere il Governo a gestire bene le risorse che arriveranno da Bruxelles nei prossimi giorni
Condividi su  Facebook Condividi su  Twitter Consiglia la pagina

Alcune riflessioni a margine delle scelte di questi giorni sui 5 economisti, tutti uomini, che dovranno sostenere il Governo a gestire bene le risorse che arriveranno da Bruxelles nei prossimi giorni

di Isa Maggi



L'espansione intergenerazionale dei nostri cervelli collettivi dipende, secondo l'antropologo Joseph Henrich, dalla "capacità delle norme sociali, delle istituzioni e delle psicologie che creano" per incoraggiare le persone liberamente a "generare, condividere e ricombinare nuove idee, credenze, intuizioni, e pratiche ".
L'isolamento geografico e sociale causa la perdita di significative conoscenze culturali nel corso delle generazioni.
I politici in Italia hanno scelto il loro isolamento con evidenti effetti regressivi visibili nella capacità di generare nuove conoscenze e innovazione e soprattutto sviluppo.
All'interno di questa cerchia di uomini è evidente la scelta dei 5 economisti uomini chiamati a Palazzo Chigi per supportare il Governo.
Economisti tradizionali e responsabili delle politiche economiche del nostro Paese ma incapaci e non interessati a creare interazioni reali con gli altri/e, soprattutto con il mondo reale delle imprese e delle professioni. Soprattutto con il mondo delle professioni e delle imprese femminili.
Ma se la tribù degli economisti e degli esperti politici economici continuerà nel suo percorso regressivo, anche i risultati saranno disastrosi, non solo per la tribù stessa, ma anche per la nostra società e il nostro futuro.
Come invertire il percorso regressivo e rilanciare la crescita reale senza l'apporto costruttivo del lavoro delle donne?
La cieca convinzione di farcela comunque, al di là delle donne e del loro crescente protagonismo, e la perdita dell'opportunità dei fondi del NGEU potrebbe minacciare la stabilità stessa della nostra economia.
C'è ancora tempo per salvarsi, portando i loro cervelli collettivi a soppiantare l'evidente regressione di queste potenti tribù maschili e condividendo con noi donne la governance del PNRR.
Resta da vedere se lo faranno.

Chiedi informazioni Stampa la pagina