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Ricordo di un viaggio ad Amsterdam

di Maria Giovanna Farina

Il viaggio è un momento per ritrovare lo spirito di esplorazione vivo da sempre dentro l'essere umano, una spinta a conoscere il diverso, e l'uguale, da noi, ma anche il bello, il nuovo, la meta. Così ho sempre interpretato il bisogno di muovermi nel mondo: una necessità ancestrale e allo stesso tempo via di fuga dalla pesantezza della routine. In questo momento storico quando il virus ci ha addirittura bloccati in casa per alcuni mesi e poi limitati da regole stringenti, tuttora non conosciamo il giorno preciso in cui saremo di nuovo veramente liberi, ecco in questo momento avvertiamo il bisogno di andare lontani. Così sono affiorati i ricordi dei viaggi passati, viaggi capaci di alleggerire il senso di impotenza e far avvertire meno gravosa l'attesa del ritorno alla vita.

Nel 2008 ho finalmente coronato un sogno, quello di andare ad Amsterdam, non ci ero mai riuscita nonostante lo avessi messo nei miei programmi. La cosa sorprendente fu scoprire che una mia amica, Silvia, che conosco dai tempi della prima superiore, aveva lo stesso sogno irrealizzato: la concomitanza fortunata ci ha fatto decidere per la partenza. Senza rendercene conto ci siamo trovate nella splendida Venezia del nord durante la Festa della Regina, così l'abbiamo vista colorata di arancione per la ricorrenza. Il motivo principale per cui volevamo visitare Amsterdam era poter visitare il Museo di Van Gogh ed anche in questo caso la fortuna ci ha assistite perché era in corso una mostra in cui si potevano ammirare i capolavori di Vincent provenienti da musei di tutto il mondo.

Considero da sempre Amsterdam la libertà per antonomasia, luogo in cui si rifugiò per un periodo il filosofo Cartesio spaventato dalla condanna inflitta a Galileo, meravigliosa città ricca di canali ai cui bordi sono parcheggiate migliaia di biciclette; le piste ciclabili sono larghe come le nostre strade, puoi pedalare in sicurezza perché le automobili sono in minoranza. Inutile dire che adoro le due ruote fin dall'infanzia.

Appena la normalità ritornerà tra noi dovrò ritornare!

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