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"In cucina per rinascere"

di Maria Giovanna Farina, ed. Rupe Mutevole

Il periodo era di quelli pesanti e difficili da vivere in cui forse più che vivere si sopravviveva, ma spesso sono quelli i momenti in cui le nostre risorse fanno nascere cose positive, e così, nei mesi del primo lockdown, è nato il libro "In cucina per rinascere" di Maria Giovanna Farina, la filosofa delle relazioni, la filosofa che si occupa di attività pratica, che propone suggerimenti per vivere in modo sereno la quotidianità, ma anche la filosofa innamorata del cucinare. Questo perché abituata fin da piccola a entrare in cucina, a interagire con la nonna, a impastare toccare preparare… e perché no, creare manicaretti. Negli anni la sua passione è aumentata e ora pubblica questo libro, che naturalmente non vuole assolutamente essere un libro di cucina (tanti ne sono stati scritti in questi anni da persone che hanno titoli e competenze certamente più specifiche), ma un libro in cui la filosofia si appoggia ANCHE alla cucina, per suggerirci come stare bene.

La collana Le relazioni di Rupe Mutevole, diretta da Maria Giovanna Farina, contiene libri dove c'è sempre un rapporto con l'altro e quindi anche in questo: In cucina per rinascere gli argomenti sono tanti, ma sempre attenti alla relazione con chi ci sta vicino. Qui si parla di rapporti interpersonali, di amore, di rispetto, il che vuol dire anche rispetto per il cibo, si parla di cucina in senso stretto e della cura che ognuno di noi deve avere quando prepara il pranzo o la cena per se stesso o per i suoi cari. Si parla di quanto la convivialità, il ricevere in un locale caldo, accogliente, che sa di buono, aiuta a rasserenare gli animi ad unire anche spiriti lontani, ad appianare problemi, a risolvere diatribe. Ma si parla anche di spreco, assolutamente da evitare in un mondo in cui tante sono ancora le persone che non hanno nemmeno il pane quotidiano, con la visione del cibo come di qualcosa di sacro, da usare, come dicevo con rispetto e, se serve, riciclare. Che poi, riciclare è una cosa bellissima ed entusiasmante, perché spesso i risultati sono sorprendenti e gratificanti. Quante cose buone fuoriescono da idee improvvisate, quando, aperto il frigorifero, scopriamo ingredienti avanzati da un giorno precedente e riusati l'indomani. Certo è una pratica che ha alla base il concetto del riutilizzo in assoluto, del non buttare mai e niente che sia alimentare, ma quanta soddisfazione poi! Le ricette proposte in queste pagine sono semplici, abbastanza veloci ed adatte anche a chi in cucina non ci sta mai; può prepararle anche chi è di corsa e non conosce i segreti per sveltire i vari passaggi ed avere ottimi risultati con semplici trucchetti… è un libro per tutti. Piacevole ed istruttivo, invitante e rasserenante. Nella lettura scopriamo anche la passione dell'autrice per i dolci; consolatori, compensatori di tante delusioni o tanti momenti bui…W i dolci, e qui ne troviamo per tutti i gusti, con una attenzione particolare anche per chi segue diete vegetariane o vegane. Speciale il capitolo in cui si parla del dolce dell'amicizia, un simpatico dolcetto, a cui si può dare la forma di cuore, da gustare in compagnia o regalare ad un amico speciale. Ma tutto il capitolo è l'elogio dell'amicizia, nobile sentimento che va coltivato, rispettato e mai deluso. Detto questo, non ultimo, ma proprio perché sottinteso e importante, dobbiamo ricordare l'argomento principe, quello su cui si basa il libro e la vita intera della dottoressa Farina, la FILOSOFIA, che permea ogni pagina con citazioni e suggerimenti dei più grandi filosofi. Aristotele, Epicuro, Cicerone e, immancabili, anzi protagonisti in ogni capitolo, Socrate e Santippe, la coppia preferita di Maria Giovanna. Buona lettura, dunque, ma anche buona riflessione e buona pratica gastronomica, se vorrete cimentarvi.

Giuliana Pedroli, giornalista

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