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L'8 marzo celebrato in carcere nel segno della solidarietà

di Antonella Barone

Dopo le limitazioni degli anni scorsi a causa della pandemia, negli istituti penitenziari si torna a celebrare l'8 marzo e le iniziative continueranno per tutto il mese.

Nella casa circondariale di Reggio Emilia saranno consegnate alle associazioni, che all'interno dell'istituto s'impegnano nelle attività coordinate dal gruppo Sinapsi, i proventi delle vendite di braccialetti e spille creati dalle detenute del laboratorio artistico. Obiettivo del progetto, la riabilitazione di persone che hanno usato violenza sulle donne, tramite un approccio basato sull'approfondimento del rapporto tra Corpo e Identità.

L'iniziativa, promossa da Uisp e dalle associazioni Papa Giovanni XXIII e Centro Italiano per la Promozione alla Mediazione, e presentata in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne lo scorso 27 novembre, ha coinvolto diversi reparti dell'istituto in attività di sensibilizzazione, realizzate con il contributo di personale specializzato. Insieme al ricavato della vendita dei manufatti, avvenuta in palestre del proprio circuito, Uisp donerà alle associazioni anche un pallone con il logo "Differenze in gioco", che vuole rappresentare l'impegno del mondo sportivo nella lotta alle discriminazioni e alla violenza sulle donne. Saranno consegnate inoltre anche confezioni di semi di "Fiori Ribelli", contro le disparità di genere e per tutelare la biodiversità.

In programma oggi nella casa circondariale di Castrovillari un incontro del vescovo della diocesi di Cassano Jonio, Monsignor Francesco Savino, con le detenute. Di segno diverso, "leggero e ottimista ma ugualmente riflessivo" come precisano gli organizzatori, l'iniziativa della sezione femminile della casa circondariale di Bergamo dove in giornata si terrà un concerto della Piccola Orchestra Karasciò.

Un concerto di musica popolare si è tenuto sabato scorso anche nel carcere di Salerno Fuorni, per offrire un momento di svago promuovendo al tempo stesso il laboratorio di sartoria e le creazioni delle detenute, come le shopper d'autore di prossima realizzazione. In occasione della Festa delle Donne, la direttrice Rita Russo ha scelto, infatti, di valorizzare iniziative a sostegno del lavoro delle detenute, opportunità concreta di essere autonome una volta tornate in libertà.

fonte: gnewsonline.it

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