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La voce di Ajla

di Maria Silvia Bazzoli - Forum ed. Università di Udine


Quanto tempo serve a rielaborare una guerra? Si può davvero guarire? Cosa è giusto ricordare, e cosa invece dimenticare?

Alina lascia New York, la città nella quale studia, per ritornare a Parigi. Sua madre è stata ricoverata d'urgenza in stato di catalessi.
Distesa in un letto d'ospedale Ajla non può rispondere a nessuna domanda, è da molto tempo che la sua voce è muta, da quando ha deciso
di lasciarsi alle spalle le atrocità di una guerra e di non parlare più.

Alina ignora che la propria esistenza affonda le radici nella tragedia di un conflitto che ha lasciato molte donne con l'orrore negli occhi
e del passato di sua madre non sa nulla. Ma, al di là di ogni apparenza, le due donne si capiscono, e un dialogo intimo e misterioso si snoda tra loro, fino ad arrivare a un finale rivelatore e potente, tra le pieghe di una guerra lontana e dimenticata.

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