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UE-TURCHIA LA SEDIA MANCANTE Una voce fuori dal coro

di Elisabetta Righi Iwanejko


E' bastata una foto, peraltro tagliata, a scatenare l'indignazione e lo sconcerto dell'opinione pubblica per montare un caso che non esiste. Qualche osservatore non è riuscito poi a contenere il rigurgito di un vetero legame con la tradizione dell'Impero Ottomano che relegava le donne nell'harem del Sultano.
La vicenda della sedia mancante nel vertice Turchia-Ue, è l'ennesima arma di distrazione di massa che il mainstream dell'informazione utilizza per coprire le vere notizie come ad esempio il palese fallimento del piano vaccinale in Italia. Premesso ciò, analizziamo il contesto salito alla ribalta delle cronache mondiali.
L'incontro era stato preparato dai rispettivi uffici protocollari pertanto ogni dettaglio era stato stabilito in precedenza. Erdogan, Presidente della Repubblica di Turchia eletto a suffragio universale, ha ricevuto una delegazione dell'Ue che comprendeva Charles Michel Presidente del Consiglio Europeo e Ursula Von der Leyen Presidente della Commissione Europea.
Nel rigido schema protocollare, era evidente che il più alto in grado nella delegazione Ue era Michel che veniva posizionato nel bilaterale frontale con poltrone, mentre Von der Leyen era collocata in seconda posizione parimenti al Ministro degli Affari Esteri turco Mevlut Cavusoglu. Una situazione rappresentata in maniera inequivocabile dalla foto integrale del vertice.
Tanto rumore per nulla causato anche dalla generale ignoranza sulla comprensione dei ruoli esecutivi dell'UE che non è una nazione, bensì una specie di confederazione speciale perchè non ha politica estera e forze armate, infatti è proprio un'unione di stati sovrani ed indipendenti che si riconosce in un trattato.

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