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Non commette violenza privata il padre separato che usa la forza per ottenere un colloquio con il figlio a scuola, 3 maggio 2013


Non commette violenza privata il padre separato che usa la forza per ottenere un colloquio con il figlio a scuola
Mancano i presupposti di pericolosità e gravità della condotta


Non scattano le manette per violenza privata al padre separato che vuole energicamente un colloquio con il figlio a scuola, visto che mancano i presupposti di pericolosità e gravità della condotta, la quale non lede l'integrità della vittima. Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con la sentenza 19264 del 3 maggio 2013, ha respinto il ricorso del Procuratore della Repubblica di Novara contro la decisione del Tribunale che ha bocciato la richiesta di convalida dell'arresto nei confronti di un padre separato per il reato di violenza privata.

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