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Maria Luisa Spaziani, poetessa

Ha vissuto a Roma fino alla morte, avvenuta il 30 giugno 2014 all'età di 91 anni

Maria Luisa Spaziani nasce a Torino nel 1922 da una famiglia benestante.
A diciannove anni, studentessa universitaria, ancora non laureata in Lingue, dirige una piccola rivista – Il Girasole – che le consente di entrare in contatto con Umberto Saba, Sandro Penna, Leonardo Sinisgalli, dei quali pubblica alcune poesie.
Discute la tesi di letteratura francese con Ferdinando Neri, argomento Marcel Proust.
Nel 1949 conosce Eugenio Montale, con il quale inizia un sodalizio intellettuale e una strettissima amicizia.

Nel frattempo prende corpo la sua vocazione poetica ed escono le raccolte dei suoi versi. Si comincia con Primavera a Parigi (All'insegna del pesce d'oro, 1954), seguito a ruota da Le acque del sabato, (Mondadori, 1954) e quindi da Luna lombarda (Neri Pozza, 1959), Il gong (Mondadori, 1962), Utilità della memoria (Mondadori, 1966), L'occhio del ciclone (Mondadori, 1970).

Contemporaneamente prosegue un'attività di insegnamento, anche universitario (prima letteratura tedesca, poi francese). Escono suoi saggi su Proust, sul teatro francese del Seicento, e poi del Settecento, fino al Novecento. Entra nelle giurie di molti premi e nel 1978 fonda il Centro internazionale Eugenio Montale.

Maria Luisa Spaziani è stata al centro di una rete di relazioni intellettuali che ha scavalcato anche i confini nazionali e che è andata da Ezra Pound a Ingeborg Bachmann, da Jorge Luis Borges a Pablo Picasso.

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