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Antonella Colonna Vilasi, Presidente del Centro Studi UNI

Prima autrice europea ad aver pubblicato una trilogia sui temi dell'intelligence. Collabora con numerose riviste scientifiche, con articoli su Intelligence e Sicurezza. Insegna intelligence in numerose Agenzie ed Università


L'IS – può essere considerata un'organizzazione terroristica come al-Qaeda ?

Gli jihadisti sunniti dello Stato Islamico o IS sono una sigla di successo del terrorismo islamico internazionale. L'IS è appoggiato da al Qaeda (nel Maghreb Islamico del Nord Africa e nella Penisola Arabica), ed ha il sostegno dei talebani pakistani, importante passo in avanti per la jihad globale e per la creazione di un Califfato Islamico con una gittata geopolitica che superi i territori della Siria e dell' Iraq.Al Baghdadi si è rafforzato con il supporto delle tribù di Al Anbar, che precedentemente avevano combattuto contro Al Qaeda. L'intelligence Usa ha sottovalutato la volontà dell'IS di combattere. I segnali che lo Stato islamico stava guadagnando forza erano già emersi quando i funzionari dell'Intelligence statunitense avevano espresso allarme anche pubblicamente.

In cosa differisce da AL Qaeda?

Al Qaeda è un'organizzazione terroristica jihadista che non ha conquistato sinora territori con l'obiettivo di creare un "Califfato" come nel caso dell'IS.

Secondo una visione "complottista", l'IS è stato agevolato e manovrato dai servizi dei vari Paesi coinvolti. Il militare algerino in pensione ed esperto di lotta antiterrorista Ali Zaoui ipotizza dietro il rapimento e l'esecuzione del cittadino francese Pierre Gourdeli servizi segreti francesi, con la finalità di coinvolgere l'Algeria nella coalizione contro l'IS. Secondo un'altra scuola di pensiero le colpe vanno addossate alla politica di BushJR: a causa delle molte atrocità perpetrate dalla coalizione a guida americana durante la guerra in Iraq, la società irachena è stato terreno fertile per la predicazione di Al Baghdadi e dei suoi seguaci sunniti, emarginati dall'establishment sciita al potere.

In rete gli appartenenti all'IS si scambiano info dimostrando di conoscere i nomi degli equipaggi impegnati nei raid aerei della coalizione, dei quali mostrano immagini e copie dei documenti… quali le loro fonti? Possiamo parlare di intelligence così avanzata da far invidia a quella di molti governi?

Si, la rete di intelligence jihadista è ampia e diffusa e gode di molti consensi, con penetrazioni ed infiltrazioni anche nelle strutture di intelligence occidentali.

In molti paesi membri dell'UE c'è un vuoto legislativo… gli jihadisti che partono per i fronti di guerra tornano in Europa quasi indisturbati… quali i rischi?

I giovani europei di seconda o terza generazione che abbracciano il radicalismo islamico sono guerrieri di una jihad militante. Con tutti gli interrogativi sulla sicurezza una volta che ritornano dalla guerra, nei rispettivi paesi europei. Secondo le stime dell'Unione Europea più di 3000 cittadini europei sono partiti per unirsi ai combattenti in Siria ed Irak. Una polveriera che ha portato Papa Francesco a intervenire con decisione ed ad affermare che siamo nella Terza Guerra mondiale.

L'IS ha creato un suo ufficio stampa, i suoi media etc, quanto è importante per il califfato la campagna mediatica?

Importantissima visto che la propaganda dell'IS ha l'obiettivo di terrorizzare e diffondere la potenza dell'offensiva contro l'Occidente.

Twitter e facebook in questi giorni hanno cancellato migliaia di profili di jihadisti, quale il danno arrecato alle intelligence occidentali che potevano attingere informazioni?

Si notevole, benchè l'intelligence sia in possesso degli strumenti necessari per risalire agli account twitter e facebook, che lasciano una traccia informatica.

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