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Gli eredi del padre risarciscono il figlio mai accudito

Via libera al danno non patrimoniale a carico di moglie e figlia per il disinteresse mostrato dal defunto nei confronti del minore - Sentenza 16 febbraio 2015

Oltre il danno pure la beffa: infatti, il disinteresse mostrato dal padre in vita verso il figlio naturale può costar caro anche agli eredi. In altre parole, risarciscono dei danni morali il minore che non ha mai ottenuto l'assistenza del genitore.

Sottolineando l'importanza degli illeciti endofamiliari, la Corte di cassazione – sentenza n. 3079 del 16 febbraio 2015, ha respinto il ricorso di una donna e di sua figlia condannate a risarcire, rispettivamente, la sorella illegittima e la figlia naturale del marito, in qualità di coeredi, per il suo totale disinteresse.

Per la sesta sezione civile, l'illecito endofamiliare si incardina nella responsabilità aquiliana che trova la ragione del ristoro nella violazione di un interesse superiore, di rango costituzionale.

Per la Suprema corte, quindi, il disinteresse dimostrato da un genitore nei confronti di una figlia - come accertato in questo caso dai giudici di merito - , integra da un lato, la violazione degli obblighi di mantenimento, istruzione ed educazione, e determina, dall'altro, un'immancabile ferita di quei diritti nascenti dal rapporto di filiazione, che trovano nella carta costituzionale e nelle norme di natura internazionale recepite nel nostro ordinamento un elevato grado di riconoscimento e di tutela.

Infatti, con riguardo agli illeciti endofamiliari, la Cassazione precisa che la loro violazione non trova la sua sanzione, necessariamente e soltanto, nelle misure tipiche previste dal diritto di famiglia.

La natura giuridica di tali obblighi, infatti, comporta che la relativa violazione, nell'ipotesi in cui provochi la lesione di diritti costituzionalmente protetti, possa integrare gli estremi dell'illecito civile e dare luogo ad un'autonoma azione volta al risarcimento dei danni non patrimoniali ai sensi dell'art. 2059 c.c.

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