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#CODICEROSSO: approvato in Consiglio dei Ministri. Iter più veloce e corsia preferenziale per le donne che denunciano! #violenzacontroledonne

Maria Edera Spadoni, Vice Presidente della Camera dei Deputati

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge "Codice rosso" del Ministro Alfonso Bonafede che ha accolto la proposta dell'associazione "Doppia difesa" in collaborazione con la Ministra Giulia Buongiorno e Michelle Hunziker.

Si tratta di un disegno di legge di modifica del codice di procedura penale in materia di violenza domestica e di genere. Una vera e propria corsia preferenziale per aiutare le donne vittime di violenza.

Il ddl si chiama Codice rosso perché ci ricorda quello che avviene in Pronto Soccorso secondo cui, quando arriva una situazione particolarmente grave, deve essere data precedenza. Le donne devono essere aiutate, non è scontato che trovino il coraggio di denunciare.

Il provvedimento introduce dunque un Codice Rosso per i reati di maltrattamenti, violenza sessuale, atti persecutori e lesioni aggravate, avvenute in casa, in modo che le denunce vengano trattate con la massima urgenza e da personale qualificato. Lo Stato non deve agire solo dopo che si verifica il fatto, ma deve intervenire per la prevenzione e per dare una risposta immediata in caso di richiesta di aiuto delle vittime.

Con la nuova legge ci saranno procedimenti più snelli, senza fasi di stallo, che talvolta possono rivelarsi fatali per chi subisce le violenze. Per questo la polizia giudiziaria che riceve le denunce dovrà comunicarle immediatamente al Pm, senza dover fare una valutazione sull'urgenza e la vittima dovrà essere sentita dai magistrati nei tre giorni successivi. Inoltre, se le indagini vengono delegate alla Polizia giudiziaria, questa dovrà darne la massima priorità.

Le forze di polizia che trattano questo tipo di procedimenti saranno formate nello specifico, in modo che siano specializzate nella prevenzione e che abbiano una preparazione specifica nel dialogare con le vittime e nel gestire le loro situazioni.

Sappiamo che per ogni donna non è semplice trovare la forza di denunciare i soprusi che subisce. Con questo disegno di legge lo Stato si fa avanti, tende una mano e si mette al suo fianco.

Giulia Sarti Vittorio Ferraresi, Movimento 5 Stelle Reggio Emilia, Cristian Romaniello, Celeste D'Arrando, Dalila Nesci, Stefania Ascari, Daniela Donno, Fabiana Dadone, Marta Grande, Paola Taverna, Vincenzo Spadafora, Francesco D'Uva, Davide Galantino Maria Spadoni

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