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E' nata l'Alleanza delle Donne 100 esponenti e associazioni provenienti da tutte le Regioni

COMUNICATO STAMPA

(ANSA) - ROMA, 01 LUG - L'appello degli Stati Generali delle Donne #Oraomaipiù a fare rete per una unitarietà di intenti e di proposte è stato accolto da circa 100 tra donne e associazioni provenienti da tutte le regioni italiane: è nata l'Alleanza delle Donne. "L'obiettivo immediato - spiega Isa Maggi, coordinatrice degli Stati Generali delle Donne, nati nel 2014 - è dare concretezza alle nostre idee, alle nostre ricerche, ai nostri studi per la trasformazione del Paese intorno ai temi dell'innovazione, ambiente e donne attraverso digitalizzazione, rivoluzione verde e parità di genere".
La Roadmap dell'Alleanza si basa "sulla creazione di chances per il lavoro femminile nelle sue diverse sfaccettature, sul dramma della violenza e quello di una 'buona comunicazione', in un contesto di democrazia paritaria sostanziale dove la formazione diventa il driver e il fondamento sia nelle scuole che nelle aziende".
Si tratta, aggiunge la coordinatrice, "per la prima volta un'Alleanza fra donne basata sul fare, trasversale nelle posizioni ideologiche e soprattutto attenta ai bisogni vere delle persone e dell'economia reale".
Alla luce della riprogrammazione dei fondi comunitari che le Regioni si stanno accingendo a fare, delle risorse del Recovery Fund che gli Stati membri riceveranno dall'Europa, del piano che occorrerà presentare all'Europa in autunno e della prossima programmazione 2021-2027 è "necessario - spiegano - uno sguardo di genere nella formulazione delle proposte e che una parte di questi fondi siano destinati all'auto-impiego e auto-imprenditorialità femminile".
"Siamo pronte - sostengono - per contribuire a scrivere un 'Piano nazionale per l'Occupazione femminile' perché è ormai chiaro che favorire l'occupazione femminile significa aiutare a far crescere il Pil del nostro Paese. Presto non basteranno piùsussidi e aiuti e ci sarà bisogno di crescita e di lavoro.
Occorrono idee nuove, di cambiamento; occorre il coraggio di osare e non solo di amministrare l'esistente. Non si può più rinviare - concludono - le donne hanno la qualità e la forza d'animo per riuscire a superare anche questa prova". (ANSA).

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