• facebook

Home » Attualità » Consigli di lettura » La bambina che aveva parole
Condividi su  Facebook Condividi su  Twitter Consiglia la pagina

La bambina che aveva parole

di Maria Grazia Anatra - Matilda ed.


Questo albo illustrato permette di avvicinarsi a un tema molto delicato quale quello dell'abuso e del maltrattamento nell'infanzia. Ma è uno strumento utile per affrontare ed elaborare anche forme di diversità meno drammatiche che comunque creano disagio e fanno sentire diverse/i.


Illustrazioni di Sonia Maria Luce Possentini
Postfazioni di Elena Malaguti, pedagogista speciale, psicologa e psicoterapeuta, Docente di Didattica e Pedagogia Speciale. Dip. Scienze dell'Educazione-UNIBO, e Belinda Gottardi, sindaca di Castel Maggiore.
Con la collaborazione di Uscire dal Guscio - Educare alle differenze

Nina, una bambina che, si intuisce, è vittima di violenza assistita, lascia la sua famiglia, trasferendosi dalla zia, in attesa di frequentare una nuova scuola.Grande osservatrice degli elementi più suggestivi che scorge curiosa dalla sua finestra, e che le permettono di isolarsi dal suo vissuto problematico, a scuola si sente disorientata, tra gli sguardi di chi la vede una bambina diversa. Poi l'amicizia speciale con Elena, un'atmosfera serena, inclusiva che l'insegnante e l'assistente sociale sanno costruire intorno a lei, le consentiranno di salvarsi, di esprimere pienamente il suo talento espressivo e a far sì che gli altri la riconoscano nella propria singolarità.

Nina, diventata grande, torna con sua figlia a rivedere la giostra della sua infanzia, ad ascoltarne la musica e a ricordare le difficoltà superate.
Ma ora è felice.

Scrive Elena Malaguti nella postfazione: "Questo albo illustrato può essere utilizzato come mediatore per promuovere la resilienza in educazione". Per accompagnare nel processo di resilienza è indispensabile sviluppare la capacità di empatia, la capacità di vedere la realtà con gli occhi dell'altro/a. La resilienza di Nina si sviluppa grazie alla capacità empatica delle persone che ha la fortuna di incontrare, inclusa la sua coetanea. Persone che l'aiutano a fidarsi, a creare dei legami, a condividere, anche grazie al riconoscimento delle sue capacità che la sostiene ad uscire dal suo guscio di vittima e ad entrare in quello di studente cercando, e trovando, dentro di sè le abilità e capacità necessarie.
Le bellissime illustrazioni accompagnano il percorso di Nina. Via via che la bambina si apre alla comunità educativa e individua le sue particolari risorse, le parole e le illustrazioni si illuminano, prendono colore e ci raccontano le nuove risorse della piccola.

Il libro nasce dal Progetto Uscire dal Guscio: educare alle differenze. Un Festival di Letteratura per infanzia e adolescenza, alla sua quarta edizione, che ha l'obiettivo di condividere percorsi culturali ed educativi di relazioni paritarie e non discriminatorie, per scardinare una cultura sessista fondata su comportamenti stereotipati, disuguaglianza dei generi ed uso della violenza psicologica e fisica.

L'autrice
Maria Grazia Anatra, lucchese, docente liceale, si occupa da anni di politiche di genere e di letteratura per ragazze/i. Presidente dell'Associazione Woman to be con cui ha ideato e realizzato numerosi progetti finalizzati alla cultura di genere e al sostegno all'imprenditoria femminile. Ideatrice del Premio di Letteratura per l'Infanzia Narrare la parità.
Per Matilda Editrice ha pubblicato Una strada per Rita e Possiamo tenerlo con noi.
L'illustratrice
Sonia Maria Luce Possentini, nata a Canossa, è docente di Illustrazione presso la Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia, pittrice e illustratrice prolifica dal tratto inconfondibile.
Ha illustrato circa duecento libri, ha vinto il Premio Andersen 2017 come miglior illustratore ed è una delle matite più rappresentative dell'illustrazione italiana contemporanea.

Chiedi informazioni Stampa la pagina