Roma, 12 maggio 2026 – Il 24 maggio il Monk ospita a Roma il festival POSTER – Oltre gli stereotipi organizzato da AIDOS – Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo. Un festival pubblico e ad accesso libero che chiude tre anni di lavoro con associazioni e comunità, scuole, università, giornaliste e giornalisti: un percorso che ha coinvolto direttamente oltre 6.500 persone.
Come spiega Valentina Fanelli, Responsabile Progetti di AIDOS:
“Poster è stato il nostro primo progetto in Italia a coinvolgere in modo diffuso la società civile, mostrando come la maggioranza rifiuti modelli costrittivi e sia solo una minoranza a trarre ancora vantaggio dagli stereotipi, di genere e non solo. Abbiamo lavorato su linguaggio, autonomia corporea e violenza di genere, evidenziandone il legame con le disuguaglianze, e il 24 maggio celebreremo questo percorso, rilanciando nuove prospettive insieme a chi ne ha fatto parte e a chi vorrà unirsi.”
Il programma
Numerose attività animeranno il festival la mattina e il pomeriggio, con workshop di autocoscienza femminista, pratiche di espressione, consapevolezza ed empowerment corporeo, nonché percorsi sulla violenza di genere e attività per bambine, bambini e persone adulte su emozioni e creatività.
Per tutta la giornata, negli spazi del Monk prenderanno inoltre vita installazioni, mostre e corner tematici, dedicati al superamento degli stereotipi di genere e alla salute e ai diritti sessuali e riproduttivi.
Sul palco: Frad, Marina Cuollo e Shubostar
La serata proseguirà alle 18:00 con la stand-up comedy di Frad, con un live tagliente e senza filtri che intreccia femminismo, istanze LGBTQIA+ e ironia sulle contraddizioni del quotidiano.
Alle 19:00 il talk di Marina Cuollo su corpo, linguaggio e identità per smontare etichette, narrazioni abiliste e ruoli imposti.
A chiudere la serata, dalle 21:00, il dj set di Shubostar: dalle origini in Corea del Sud ai dancefloor di Berlino, set fluidi e ibridi che rompono confini e immaginari, trasformeranno lo spazio in un luogo di connessione e libertà.
Il festival rappresenta il momento finale di un percorso che nelle ultime settimane ha attraversato anche lo spazio urbano, allo scopo di rendere visibile ciò che spesso resta implicito: 86 affissioni in 10 stazioni della metropolitana romana e azioni diffuse in mercati e università hanno portato nella città una riflessione pubblica sugli stereotipi di genere e sul loro impatto nella vita quotidiana.
Il festival è realizzato da AIDOS in collaborazione con l’agenzia di comunicazione femminista Comunicattive e con le associazioni Centro di Giornalismo Permanente, FactoryA, Libellula, Lucha y Siesta, Parteciparte, PID, SCOSSE.
La partecipazione ai laboratori è su prenotazione, fino a esaurimento posti.
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