8-4=4

da | Apr 23, 2026 | L'impertinente

“Ottime notizie! Sono appena stato informato che le otto donne manifestanti che avrebbero dovuto essere giustiziate questa sera in Iran non verranno più uccise”. Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth

Il presidente Trump, che parrebbe non essersi interessato prima delle tragedia umana del popolo iraniano, delle persecuzioni contro i partecipanti alle proteste contro il regime, dell’esecuzioni per impiccagione di giovani manifestanti, dell’estorsione di confessioni tramite tortura dei reati contestati, della repressione  di ogni forma di dissenso, dell’impossibilità di vivere in libertà, della cancellazione dei diritti delle donne alle quali  è stato imposto di indossare il velo, proibito di accedere agli sudi superiori e a molti lavori, si è speso nelle ultime ore per salvare la vita ad 8 donne condannate a morte.
E se oggi il Presidente Trump invita Teheran a rilasciare otto di esse prossime a essere giustiziate per impiccagione rivolgendosi con queste parole “ai leader iraniani, che presto saranno in trattativa con i miei rappresentanti: apprezzerei enormemente il rilascio di queste donne. Sono certo che rispetteranno il fatto che abbiate agito in tal senso. Per favore, non fate loro del male! Sarebbe un ottimo inizio per i nostri negoziati!!! Vi ringrazio per l’attenzione dedicata a questa questione” ci deve pur essere un motivo.

L’incredibile sorte di 8 o 4 donne potrà cambiare davvero lo scenario tragico di questa guerra o è solo un’ escamotage per allungare i tempi?
O semplicemente questa richiesta rientra  in una tecnica politica, in una strategia comunicativa. Un’arma “leggera” per riflettere su eventuali compromessi, accordi nascosti temporaneamente, confondendo la tragedia con la leggerezza tipica che s’introduce, in un largo immaginario, quando si parli di donne ahimé in qualsiasi circostanza?
E la risposta dell’Iran si è adeguata annullando (salvo verifica) quattro di quelle impiccagioni mentre le altre quattro dovrebbero (salvo verifica) scontare un mese ulteriore di carcere (e poi?).

Le trattative per un negoziato che soddisfi entrambe le parti, USA e Iran, sono molto complesse e alcune richieste appaiono inconciliabili da entrambe le parti. Nel tempo che intercorre tra il bisogno di un’ accelerazione  soddisfacente  e quella di non cedere-concedere alcuni punti ritenuti imprescindibili, appaiono irrilevanti le sofferenze di un intero popolo.

E figurarsi il destino di 8 o 4 donne.