“Revence”, il libro della scrittrice Antonella Aversente arriva a Casa Sanremo

da | Dic 23, 2025 | Testimonianze e contributi

 

Dopo il successo ottenuto al Salone del Libro di Torino 2025, il romanzo scritto da Antonella Aversente arriva nella città dei fiori. Sì, proprio a Sanremo, in quella settimana in cui il Festival della Canzone Italiana si presenta al mondo canoro, attraverso le grandi attenzioni mediatiche.

Sono stato sempre attratto da coloro i quali attraverso la passione per la scrittura hanno qualcosa da trasmettere agli altri. E’ come relazionarsi con il mondo, anche con chi non conosci personalmente, ma riesci in qualche modo a stargli vicino attraverso le pagine di un giornale o di un libro. Si tratti di fatti di cronaca o di narrazioni romanzesche, la scrittura avvicina le persone, arriva diretta al cuore, provoca emozioni e dà l’opportunità di discutere, disquisire su questo o quell’argomento delle più disparate tematiche di vita. E’ la grande bellezza della letteratura, il fascino dei sentimenti trasmessi attraverso le righe che compongono pagine ricche d’interesse. E poi c’è l’autore e ci sono i lettori che s’intersecano tra loro nel gioco del conoscersi, capendo che chi scrive mette sempre una parte importante di sé. Così ti accorgi e ammiri chi si dedica alla scrittura per sola passione, mettendo in evidenza ciò che si è in maniera onesta e corretta, senza millantare attraverso ingannevoli orpelli la voglia di apparire senza essere. Ed è bello sentirsi dire: “Scrivo per passione ma non sono uno scrittore, o una scrittrice, pur avendo pubblicato dei libri”. E’ quell’ammissione di sincerità in cui s’illumina la sola passione per la scrittura con grande onestà intellettuale.

Antonella Aversente da Corigliano – Rossano in provincia di Cosenza è una book – blogger che si occupa da sempre di leggere, recensire libri e curare una rubrica dove esterna le sue emozioni, sensazioni, sogni. Sui social è molto attiva ed è conosciuta con l’appellativo di “La Strixina”. L’ho conosciuta e intervistata più volte anche in occasione del Salone del Libro di Torino 2025, dove ha presentato il suo primo romanzo di successo “Revence”. E fin dal primo incontro ho avuto la sensazione di trovarmi di fronte a una ragazza davvero particolare, non comune al quotidiano vivere. La sua sensibilità e il suo mondo fatto di sogni, la rende interessante e fa venire subito voglia di scrutarne l’interiorità e la grande delicatezza della sua anima. Così dice di lei stessa: “Mi piace esternare le mie emozioni, i miei sogni, proprio quelli che silenziosamente abitano dentro di noi come stelle che aspettano il momento giusto per brillare. Per anni ho camminato tra parole e storie, lasciando che la scrittura mi guidasse verso mondi che avevo dentro, ma che non avevo ancora il coraggio di mostrare del tutto. Oggi, uno di quei sogni prende forma, si veste di realtà e mi porta a vivere un’esperienza che non dimenticherò mai: quest’anno, Revence, sarà presente al Salone Internazionale del Libro di Torino.”

Così, dopo avere fatto la bellissima esperienza nel cuore della letteratura del Salone di Torino, Antonella Aversente prosegue il suo cammino di presentazioni del suo romanzo che ha avuto parecchi consensi da parte della critica. E non è un caso che Giovedì 26 febbraio 2026 sarà presente a Casa Sanremo per bissare il successo già ottenuto in tante presentazioni.

La protagonista di “Revence” è Alice, una ragazza che si muove tra due mondi. Di giorno affronta le sfide e i drammi tipici dell’adolescenza, ma di notte, quando il sonno si impossessa di lei, si ritrova in un regno misterioso, sospeso tra la vita e la morte. Questo regno non è solo un luogo immaginario; è un rifugio, un enigma, e soprattutto un ponte che le permette di rivedere Alessandro, il suo migliore amico, scomparso anni prima.

Ma “Revence” non è solo la storia di Alice e Alessandro. È anche il racconto di una comunità, di legami familiari e amicizie che attraversano momenti di crescita, crisi e riconciliazione. È il racconto di Elsa, un’anziana vicina che il paese guarda con sospetto ma che, in realtà, custodisce un cuore colmo di saggezza e affetto. È il racconto di Giorgia e Vittoria, amiche di Alice, la cui lealtà verrà messa alla prova da incomprensioni e da scelte difficili. E infine, è il racconto di una famiglia che cerca di proteggere Alice, mentre lei scopre quanto sia difficile, e insieme meraviglioso, crescere.

Questo libro è anche una riflessione dell’autrice sul cambiamento delle generazioni. Gli adolescenti di oggi vivono in un mondo completamente diverso da quello in cui lei è cresciuta. Negli anni ’80 e ’90, il loro approccio alle emozioni, ai sogni e persino all’amore era più semplice, ma forse meno consapevole. I ragazzi di oggi, invece, sono profondi, intuitivi, capaci di affrontare temi complessi con una maturità sorprendente. È stato affascinante entrare nel loro mondo, immaginare i loro pensieri e, in un certo senso, raccontare una storia che potesse parlare loro, ma anche a chiunque abbia mai amato, perso qualcuno o semplicemente sognato.
Viviamo in un’epoca di trasformazioni profonde, e il libro di Antonella Aversente nasce con l’intento di parlare soprattutto alla Generazione Z, una generazione straordinariamente consapevole e connessa. La storia di Alice, sospesa tra due mondi, riflette il percorso di crescita che molti giovani affrontano oggi: il bisogno di esplorare, di affrontare scelte difficili e di trovare il proprio equilibrio tra realtà e sogni.

Questo libro vuole offrire conforto e speranza, ricordando che i legami e i sentimenti possono superare ogni barriera, persino quella tra la vita e la morte. La Generazione Z, forte ed empatica, potrà ritrovarsi in questa storia e riscoprire l’importanza di credere nei propri sogni e nelle connessioni autentiche.

Salvino Cavallaro