La Sicilia vota la riforma degli Enti Locali: l’auspicio che sia adottata la quota di genere

da | Gen 26, 2026 | Comunicati

COMUNICATO STAMPA

Il testo in discussione il 27 gennaio contiene una disposizione che stabilisce il limite minimo del 40% di rappresentanza di genere nella composizione delle giunte comunali

Domenica, 25/01/2026 –

ALL’ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA IL VOTO SULLA RIFORMA DEGLI ENTI LOCALI: NOI RETE DONNE AUSPICA CHE SIA FINALMENTE ADOTTATA ANCHE IN SICILIA LA NORMA CHE STABILISCE IL LIMITE MINIMO DEL 40% DI QUOTA DI GENERE NELLA COMPOSIZIONE DELLE GIUNTE COMUNALI.

Martedì 27 p.v. l’ARS è chiamata a votare sul Disegno di Legge (DDL) di riforma degli Enti Locali.

Il testo normativo contiene una disposizione che stabilisce il limite minimo del 40% di rappresentanza di genere nella composizione delle giunte comunali.

Noi Rete Donne che da sempre segue con grande attenzione le tematiche di democrazia paritaria e ne auspica la piena attuazione anche in Sicilia – superando laddove occorre gli ostacoli legati all’autonomia speciale della Regione – si schiera a fianco e a sostegno di tutte e 15 le deputate siciliane (Bernardette Grasso, Margherita La Rocca, Luisa Lantieri, Elvira Amata, Giusy Savarino, Ersilia Saverino, Valentina Chinnici, Roberta Schillaci, Lidia Adorno, Stefania Campo, Cristina Ciminnisi, Josè Marano, Nunzia Albano, Serafina Marchetta e Marianna Caronia) che in maniera unanime e trasversale ritengono questa occasione politica non più rinviabile e da votare a voto palese.

Già in passato NOI RETE DONNE, con A.N.D.E. – Associazione Nazionale Donne Elettrici, Ande Palermo, Arcidonna Onlus, Confcommercio Imprese per l’Italia Palermo,  Gruppo Provinciale Terziario Donna Confcommercio Palermo, Emily Palermo, Le Rose Bianche, aveva agito sul fronte della parità di genere proponendo ricorso al TAR Sicilia avverso la Giunta Regionale Siciliana dell’allora Presidente Nello Musumeci, divenuta nel 2022 un organo istituzionale monogenere maschile, con evidente violazione delle norme costituzionali e sovrastatali in materia, primi fra tutti gli artt. 3 e 51 della Costituzione. Ecco quindi che oggi che si dibatte di riequilibrio di genere nelle Giunte comunali, la Rete pone ancora l’accento sulla democrazia paritaria in Sicilia che è dunque principio che può e deve finalmente affermarsi così come nel resto d’Italia. A questo è chiamata la politica regionale la prossima settimana e su questo Noi Rete Donne continuerà a vigilare.

Palermo/Roma, 26.01.2026.