Tratta e sfruttamento del Lavoro Sessuale

da | Mar 5, 2026 | Consigli di lettura

Rosanna Paradiso e il suo libro “Sotto gli occhi di tutti”.

Tratta e sfruttamento del Lavoro Sessuale.

Romene, cinesi, nigeriane, albanesi. Giovani donne, spesso adolescenti, sotto gli occhi di tutti mettono a disposizione il proprio corpo perlopiù non consenzienti. Dietro ognuna di loro vi è una storia di miseria, di violenza, di libertà e diritti negati nel Paese di provenienza, così come in Italia, dove sistematicamente queste persone sfruttate vengono ignorate perché funzionali alla domanda di sesso a pagamento. Eppure è ben noto che le dinamiche dello sfruttamento sessuale da parte della criminalità organizzata è caratterizzato da ferocia e crudeltà inaudite. Il mercato del sesso è solo uno degli sbocchi del traffico di esseri umani, che comprende l’accattonaggio e varie forme di lavoro clandestino. Negli ultimi anni le richieste di protezione internazionale di donne senza documenti sono spesso diventate espediente per “legalizzare” il soggiorno di chi si prostituisce. Cosa è stato fatto e si potrebbe fare per perseguire trafficanti e sfruttatori? Quali norme hanno cercato di offrire una via d’uscita alle vittime e con quali risultati? Prefazione di Helga Gayer. Postafazione di Vincent Delbos.  

ROSANNA PARADISO, lavora presso la Procura della Repubblica di Torino nel gruppo “Criminalità organizzata, comune e sicurezza urbana” in qualità di esperta anti-tratta. Fa parte del gruppo nazionale Ecst (esperti contro sfruttamento e tratta). Nel 2000 è stata fondatrice dell’associazione Tampep, partner dell’omonima organizzazione europea impegnata nella promozione dei diritti e della salute delle sex workers migranti. L’ha presieduta fino al 2015. Ha diretto numerosi progetti in Europa e in Africa, soprattutto in Nigeria e ha partecipato a conferenze in Italia e all’estero e tenuto corsi rivolti a forze dell’ordine e operatori che affrontano il problema della tratta e sfruttamento. Ha collaborato con diversi organismi Internazionali delle Nazioni Unite e del Consiglio d’Europa. Per l’Ufficio stranieri del Comune di Torino si è occupata dal 1989 soprattutto di migranti africani e cinesi e dal 1993 ha elaborato e coordinato le attività dell’Unità di strada del progetto internazionale Tampep.

Questo è quanto si legge in relazione al libro di Rosanna Paradiso “Sotto gli occhi di tutti”, con l’aggiunta di informazioni circa il lavoro dell’autrice. A questo proposito devo dire che il tema sociale e culturale affrontato da Rosanna Paradiso è di quelli che maggiormente fanno riflettere non solo per quell’atavico problema della prostituzione – antico come il mondo – ma, soprattutto, per quanto riguarda le dinamiche esistenti sullo sfruttamento sessuale da parte della criminalità organizzata che si avvale di ferocia e crudeltà inaudite. E’ il mercato del sesso che non è solo uno sbocco al traffico degli esseri umani, ma è anche accompagnato da espedienti illusori di “legalizzare” il soggiorno di chi viene in Italia e si prostituisce. Aberrante modo di promettere ricchezza e vita agiata per romene, cinesine, nigeriane, giovani donne albanesi spesso adolescenti, che sotto gli occhi di tutti mettono a disposizione il loro corpo senza neanche dare il proprio consenso. E allora la domanda che sorge spontanea è questa: “Cosa si può fare per perseguire i trafficanti e gli sfruttatori del mercato del sesso, a livello di normative di Leggi imposte dallo Stato Italiano?”. Ricordiamo che, a questo proposito, la legge Merlin del 1958 ha abolito la regolamentazione della prostituzione in Italia, ordinando la chiusura delle case di tolleranza – o case chiuse – ed ha introdotto i reati contro lo sfruttamento e il favoreggiamento della prostituzione. Oggi questo tema è di assoluta attualità, essendosi aggiunto anche il problema sociale di migrazione e l’aggravante di forme di lavoro clandestino. Ecco, questo è il grave nodo sociale che il libro di Rosanna Paradiso ci pone dinnanzi, facendoci immergere in una riflessione profonda che si interseca alla moralità, ma anche ai vari codici etici umiliati da chi non tiene in considerazione le regole del rispetto dell’essere umano.

 

Salvino Cavallaro