È un giorno del 1937, al Wadia Hospital di Bombay, quello in cui l’infermiera ventenne Sona accoglie tra i pazienti Mira Novak, pittrice di fama internazionale. Non è occasione felice, ma Sona è comunque entusiasta di assistere questa donna di mondo, dall’aspetto regale e lo sguardo come una calamita, che le permette di intravedere una vita meravigliosa finora solo immaginata. Le due donne trovano una sintonia speciale e nel corso di sei giorni di convalescenza la pittrice ammalia Sona con i racconti dei suoi viaggi, le sue audaci esperienze artistiche e i suoi tanti amanti sparsi per l’Europa.
Ma, in modo inaspettato, le condizioni di Mira precipitano. Tutti sono chiamati a rispondere di quel decesso improvviso, anche se è l’infermiera a finire in cima alla lista degli indagati: la sua piccola vita è ribaltata, non certo nel modo in cui sognava. Sona è costretta a lasciare l’ospedale, ma il pensiero di Mira non la abbandona e la spinge verso l’Europa, in un errare che è insieme fuga e ricerca, mentre il continente è sull’orlo dell’apocalisse. Immergendosi sempre più nel passato della pittrice, Sona scoprirà quanto insondabili possano essere le vite che crediamo di conoscere – e quanto coraggio occorra per riscrivere la propria storia. In questo nuovo, scintillante romanzo storico, Alka Joshi trae ispirazione dalla figura di Amrita Sher-Gil, la “Frida Kahlo dell’India”, per raccontare sogni e paure di due giovani donne in cerca del proprio spazio nel mondo.

