A Poggio Lustro in questa nuova storia arriva una giovane, Alba, che ha avuto in eredità una casetta lassù, con il suo fidanzato Riccardo; Alba sta per laurearsi sul riscaldamento globale e il degrado degli ecosistemi montani. Dopo una tremenda tempesta che dura tre giorni e dopo una feroce litigata con Riccardo in seguito a un macabro ritrovamento che non vi anticipo e che sarà fondamentale per l’evoluzione della storia Alba decide di rimanere in paese e si fa aiutare dalle ”tre streghe”, come vengono definite Diana, Nora e Chira, per risolvere il mistero. Saranno le loro memorie, non solo orali ma scritte e fotografate, di alcune atrocità commesse sulle donne negli anni ‘70, compreso il massacro del Circeo, ad aiutare Alba, coadiuvata da altre due universitarie e amiche, a far luce su un fatto doloroso che riguarda due donne, il quartiere di San Nicolò a Firenze e Poggio Lustro: standing ovation!

Concludo estrapolando un paragrafo dalle ultime pagine che mi trova pienamente concorde e che spiega perché DOBBIAMO TUTTE/I FARE SEMPRE MEMORIA“…dovunque si trovi l’autoritarismo, dovunque ci siano l’esaltazione della guerra, il disprezzo delle minoranze, la discriminazione e la misoginia, la repressione del dissenso, l’odio per il diverso, per il debole, per la donna, lì per noi si annida il fascismo, lì per noi c’è il fascismo…” : grazie Barbara!

Recensione di Daniela Domenici