“Così ride Demetra”, di Francesca Sensini, Hopefulmonster ed.

da | Giu 4, 2026 | Consigli di lettura

Tutto ebbe inizio nel settembre del 364 d.C., con ciò che la governante greca Baubo osò raccontare all’imperatore romano Flavio Valentiniano prima di addormentarsi. Tra la Milano imperiale e i misteri di Eleusi, mentre i Germani venivano respinti al confine, nella stanza febbricitante dell’imperatore, si sussurravano storie dedicate ai misteri della dea Demetra e di Persefone, Madre e Figlia, storie ancora ignote.
Francesca Sensini, optando per il tono ancestrale che anima l’atto del riso, ne fa risuonare le risonanze per sabotare profondamente la nostra visione della transizione epocale occidentale dal paganesimo al cristianesimo, aiutandoci a vedere la nostra continuità culturale e antropologica con il mondo primordiale dei miti da una prospettiva diversa.
La combinazione del principio generativo femminile, della fertilità universale e della tensione che emerge tra l’oscurità del potere e la luminosità del riso sono azioni che l’autrice compie con abile semplicità e leggerezza, suggerendo magistralmente un cambiamento fondamentale e complesso, dalle profonde ripercussioni emotive e culturali.