Ben definita da tutti, quelli della sua comunità, Zhou vive una vita cosiddetta normale, come venditrice di stoffe, in un emporio. Ed è cinese, dunque rappresentante e rappresentativa, per quelli che da lei sono, come si suol dire, diversi. Diversi ma uguali, s’intende. Ma diversi di natura, religione, etnia, cultura. Così si fa presto a definire, la cinese. E’ tanto semplice. Parte da qui, ma approfondisce altro, Il teorema di Zhou, libro scritto da Marta Ajò, e pubblicato da Graphofeel Edizioni, (dalla copertina pastello incredibilmente bella, accattivante). E quello ovviamente non è che l’inizio, perchè la scrittura della Ajò è suadente, ricca di significati, preziosa. E racconta una bella storia, di confronti e di incontri. Inevitabili nella vita, o quasi, e per questo da curare, innaffiare come le piante, si potrebbe dire. Tutto quello che serve per salvarsi da un mondo strano, indaffarato, complicato com’è. Che naturalmente riguarda la signorina Zhou, donna non certo appariscente, semmai il contrario: una vita ordinaria, presa a guardare se stessa. Ma immersa in una realtà che a poco a poco si trasforma e diviene sempre più, vogliamo dire, coinvolgente, Zhou si amalgama agli altri esseri che la circondano, in un modo o nell’altro: si apre, e se serve un pochino anche arretra. Così frequenta inevitabilmente un mondo di diversa natura, diversi personaggi, cinesi ma anche no, naturalmente, fino a, lentamente, scoprirne i difetti ma soprattutto le diverse qualità. E’ in queste piegature umane, letterarie, che Marta Ajò indugia senza nessun pregiudizio nè critica, piuttosto indagando le diverse sfaccettature dei personaggi. Che sono, appunto, molti, e ognuno di loro, ogni situazione che accade porta ad aprire e svoltare altre porte. E’ il mondo della signorina Zhou, appunto, variopinto, multietnico, colorato, dove la sua assoluta curiosità in crescendo verso il mondo la destina anche a stupirsi talvolta. La scrittura di Ajò è molto ben articolata, i dialoghi, le ispirazioni amorose e le situazioni sono più che scorrevoli e lo scoprire i personaggi, e la stessa Zhou, facilita e impreziosisce la lettura, e questo è già un bel passo da cui partire. E Zhou, con sullo sfondo un ambiente misto ma che sa anche di emigrazioni partite da lontano, di situazioni non piacevoli da sistemare comunque, approfondisce con molta cura i dettagli, che vengono lavorati ottimamente da uno stile che definirei interessante. Del resto l’autrice non è certo una delle ultime arrivate, anzi. Giornalista, dirige il sito Donne ieri, oggi e domani, ed è impegnato su alcuni fronti sociali, che l’ha portata anche a far parte di incarichi di prestigio presso alcuni ministeri. L’autrice, insomma, dedicando queste pagine a Zhou, la signorina Zhou, mette in mostra una sensibile passione per l’umano, ne indaga, appunto, provenienze e conseguenze, per dire. Ne indaga la cultura propria, la sapienza anche di stare al mondo pensando positivamente, in un continuo moto di ricerca tipico dell’umano, ma che non tutti certamente hanno e mettono in accensione. E di Zhou, di altri personaggi anche, si percepisce un senso innato all’apertura verso gli altri, quel che si dice vivo e lascio vivere, ma con più impegno applicato. E’ dunque, un bel districarsi tra queste pagine cogliendo il meglio, offrendolo al lettore attraverso i personaggi che scorrono, eleganti, saggi ognuno nella sua propria dimensione. Con la Cina che di tanto in tanto si affaccia, si scuote, prova a cercarsi e a ritrovarsi in questo angolo italiano. Non facendosi mancare, com’è anche giusto che sia, un attraversamento di sentimenti, un motore che si scalda e colpisce, prova ad affondare ma non ci riesce, grazie a una salda visione della vita che scorre.
Il teorema di Zhou di Marta Ajò Graphofeel Edizioni, Collana Intuizioni, pagg. 254, 16 euro
“Se la perfezione esiste, togli un albero oggi ne nasce un altro domani, togline due e… togline tre e via, togli le foreste e la terra si ribella, capisci cosa voglio dire? Tutto deve riposizionarsi, tutto deve tornare al suo posto, nella regola più precisa che ha determinato la natura, la vita e le nostre vite.” (da Il teorema di Zhou)
di Luisa Alise, OLIMPIA IN SCENA

