Pavia, la tecnologia che rende la chimica più sostenibile: premiata giovane ricercatrice

da | Giu 16, 2026 | Comunicati

Pavia, la tecnologia che rende la chimica più sostenibile: premiata giovane ricercatrice
Sjria Murgia, 23 anni, dell’Università degli Studi di Pavia tra i vincitori delle Borse di Studio Renato Ugo di Airi.
La sua ricerca punta a rendere la produzione chimica più sostenibile, rapida e sicura

Pavia, 16 giugno 2026 – Una nuova tecnologia che promette di ridurre consumi, tempi di lavorazione e impatto ambientale nei processi industriali è valsa a Sjria Murgia, 23 anni, laureata all’Università degli Studi di Pavia, una delle quattro Borse di Studio Renato Ugo 2026 assegnate dall’Associazione Italiana per la Ricerca Industriale (Airi).

La giovane ricercatrice è stata premiata per uno studio che sviluppa nuove strategie di produzione chimica basate sulla cosiddetta “chimica in flusso”, una metodologia considerata tra le più promettenti per rendere il settore più sostenibile ed efficiente.

Le Borse di Studio Renato Ugo, giunte alla quinta edizione e promosse da Airi insieme a Farmindustria e Fondazione Bracco, hanno premiato quattro progetti selezionati tra oltre cento candidature provenienti da tutta Italia.

La ricerca di Murgia si concentra sui fitofurani, molecole utilizzate come indicatori dello stress ossidativo nelle piante e negli organismi marini. Attraverso l’applicazione della chimica in flusso, il progetto ha permesso di ridurre drasticamente i tempi di reazione, migliorare la sicurezza operativa e diminuire il consumo di solventi e di energia.

I risultati ottenuti potrebbero avere applicazioni in diversi settori industriali, dalla chimica fine all’industria farmaceutica, consentendo processi produttivi più sostenibili e facilmente scalabili.

Particolarmente rilevante è anche la possibilità di integrare in futuro sistemi automatizzati e strumenti di intelligenza artificiale per ottimizzare ulteriormente le produzioni.

“Dietro l’innovazione industriale ci sono innanzitutto persone, competenze e ricerca – afferma Andrea Bairati, presidente di Airi –. Questi premi nascono con l’obiettivo di valorizzare giovani talenti che stanno sviluppando soluzioni capaci di generare impatti concreti sulla salute, sulla sostenibilità e sulla competitività del sistema produttivo. Investire sui ricercatori significa investire sul futuro industriale del Paese”.

“La prima cosa da fare per rendere l’Italia un Paese per giovani è ridare speranza, fiducia e orgoglio alle nuove generazioni – dichiara Diana Braccopresidente di Fondazione Bracco -‘ È per questo che Fondazione Bracco ha voluto affiancare Airi nel sostegno a studenti universitari di talento, rafforzando il dialogo tra mondo accademico e realtà professionali.”.