Chi ascolta Rossa Perpendicolare tramite la sua pagina Facebook, avrà avuto lo stesso pensiero: “E’ di sinistra!”. Eh sì perché Virginia Veludo, in arte Rossa Perpendicolare è giovane, graffiante, tagliente e soprattutto è dedita alla lotta per aumentare lo spirito critico, il pensiero e favorire il pensiero collettivo e la lotta di classe, per elaborare la coscienza di ciò che ci accade. Perché il senso critico nella nostra società manca. Nei video attacca le istituzioni, la politica. Perché falsa e poco democratica. Anzi niente affatto democratica. Insomma è una influencer, ma intelligente! Così nel suo libro, cita spesso Michael Foucault, forte pensatore e fautore di una società scevra del potere. Perché a Rossa Perpendicolare il potere sta stretto, anzi lo vorrebbe distruggere con tutta se stessa.
Del potere di chi gestisce il commercio, dalla alimentazione, parlando di merendine per bambini, ai video su Tiktok di bambini vittime della sessualità a volte agita senza etica o morale. Una parte importante nel suo libro, che mi fa piacere così desueta negli articoli dei giornali, è quella di come viene considerata la gente, dal vivere in bilocali asfissianti dopo separazioni conflittuali, a case popolari che ancora si dovrebbero costruire, a autobus lenti, sovraffollati di Roma.
Insomma Rossa Perpendicolare fa pensare, eccome! Importante è il suo capitolo sulla scuola. Come ha fatto riferimento a Don Milani, e alla sua idea pedagogica di capovolgere il soggetto con l’oggetto della didattica. Per esempio: se i ragazzi sono demotivati nell’apprendimento, allora è quella la nostra partenza, non il punto di arrivo. Dobbiamo far nostra la dimensione studentesca e non la nostra frustrazione, a parte gli stipendi da fame… che Virginia Veludo cita, eccome li cita! I più bassi d’Europa! E poi abbinata a come la scuola viene percepita e vissuta, c’è il capitolo sulla violenza di genere, grande questione di come le donne vengano umiliate al lavoro e in famiglia. Così discute in modo autorevole dei diritti civili che vengono calpestati nel fenomeno delle persone migranti.
Scritto in modo fluido, con dati statistici volti a provare le sue affermazioni in forma scientifica, citazioni di psicologi e sociologi, il libro, come i video sono l’espressione di quanto più evoluto ci sia come giornalismo. Dalla rabbia di una giovane, mi sento di dire che bisogna apprendere e prendere sempre più sul serio ciò che la società propina sotto ogni forma.

