Riceviamo, e pubblichiamo come dovere d’informazione, il seguente contributo alla riflessione generale sul tema della violenza di genere con cui il MFPR si rivolge alle donne. (ndr)
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Ma questa volta ci rivolgiamo direttamente alle donne.
Gli uomini che opprimono le donne, che fanno violenze contro le scelte delle donne NON CAMBIANO!
Non c’è nessuna possibilità che cambino, che smettano, sono piccoli uomini frustati che odiano le donne che rompendo pesanti, violenti legami familiari mostrano tutta la loro miseria, e uccidono.
C’è uno slogan che dice: Non aprite quella porta!
Questi uomini che odiano le donne non possono cambiare, perchè trovano in questa società capitalista marcia, in crisi, sempre più alimento al loro odio, con l’humus fascista, individualista, prevaricatorio che questo sistema, questo Stato, questo governo fascista istigano tra le masse, rinnovando concezioni, prassi patriarcaliste, concezioni di oppressione, subordinazione delle donne, che invece non corrispondono, non possono corrispondere alla volontà, realtà di tante donne di non accettare queste nere catene.
Non è “Dio, patria, famiglia” la parola d’ordine centrale della marcia verso un “moderno medioevo” che tentano di imporre? E non diventa “normale”, “naturale” imporre con la violenza, fino ad uccidere chi non ci sta, in primis proprio le donne, che sono il cuore dell’oppressione per questo sistema borghese?
Con tutta la nostra solidarietà al padre di Lorena, ma questo Stato, questo governo non possono essi combattere i femminicidi; non possono coloro che creano le condizioni ideologiche, politiche, di attacchi alle condizioni di vita delle donne, di peggioramento della scuola, di propaganda di una sottocultura schifosa, essere quelli che danno soluzioni alla catena di femminicidi, educare al rispetto, ecc. ecc.
Costoro, NON CAMBIANO, SE NON LI COMBATTI.
Serve tutt’altro! Serve la ribellione delle donne, serve la lotta delle donne, serve una rivoluzione che rovesci questo maledetto sistema capitalista, moderno fascista.

