C’è spesso in noi, che non abbiamo più vent’anni, quel pensiero malinconico del tempo che fugge via inesorabile e ci rende talora refrattari a essere inclusivi a ogni iniziativa che traduce la voglia di vivere. E’ come essere alienati dal pensiero di una gioventù che ci fa rifugiare in ricordi troppo lontani e capaci di portare con sé ogni senso di vivere, di avere interessi, di renderci attivi su tante cose. E così ci lasciamo andare rinchiudendoci in noi stessi come se, ormai giunti a una certa età, nulla di culturale e sociale avesse più senso, rifugiandoci nei ricordi di un passato che non torna più. Cartoline in bianco e nero che affossano il nostro umore invece di rallegrare e capire che la vita va avanti e merita sempre di essere vissuta fino in fondo.
La Fondazione UNITRE sede di Torino – Università della terza età – ad esempio, può essere uno dei motivi per cui ritrovarsi, vivere la propria dimensione assieme ai propri simili e creare quell’armonia capace di rasserenarci vicendevolmente. E’ quello status sociale che ci fa trovare un senso alla continuità del nostro percorso di vita che è cultura, condivisione, relazioni, nuove conoscenze.
Come ogni anno di questi tempi, la Fondazione Università della Terza Età, la cui sede è ubicata in Corso Trento 13 a Torino, inaugura l’Anno Accademico 2026/2027 in maniera coinvolgente dal punto di vista dell’aggregazione, quasi fosse una piacevole convocazione di famiglia. Quest’anno la presentazione avverrà alle ore 11,00 di Mercoledì 21 Ottobre, presso la Sala 1 del Cinema Ideal di Corso Beccaria 4 a Torino.
Nel corso dell’evento si potrà assistere al saluto del Presidente dr. Biagio Ingignoli, dell’intervento delle Autorità e della d.ssa Lucia Cellino che, in qualità di Direttore, esporrà i vari corsi del nuovo Anno Accademico. Da rimarcare la presenza del Presidente Nazionale Unitre dr. Giancarlo Rovera che prenderà la parola per i saluti istituzionali.

C’è dunque un motivo in più per essere presenti ad un evento culturale che stimola quel continuare a vivere il percorso della nostra vita, ritrovando noi stessi attraverso gli altri. E’ una spinta in più per ritrovare quell’autostima vacillante in noi che non può vivere soltanto di ricordi, ma di concreta realtà del presente non solo attraverso lo studio, ma anche nel partecipare alle tante proposte di viaggi organizzati dall’Unitre di Torino, i quali ci esortano a conoscere le bellezze del mondo, gli usi, i costumi, la storia e tanto altro, che, forse, in giovane età non abbiamo avuto l’occasione di vivere come esperienza culturale.
Gruppi di cultura, momenti da vivere insieme nella convinzione che nessuno di noi è un’isola, e, come tale, ha bisogno di sentirsi vivo rendendoci complici dei bisogni della nostra età. Dunque, quale migliore cosa di iscriversi ai corsi della Fondazione Università della Terza Età che a Torino, nell’elegante culla della cultura sabauda, ci invoglia a vivere un’esperienza davvero interessante.
Salvino Cavallaro

