LEI
Ritratti di donne, da Van Gogh a Modigliani e oltre
Dove: Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea Parma, Palazzo del Governatore
Quando: fino all’8 marzo 2027
Orari: mercoledì, giovedì, sabato e domenica e festivi dalle 10 alle 19 (ultimo ingresso alle 18)
Venerdì dalle 10 alle 2 (ultimo ingresso alle 21)
Chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio
Maggiori Informazioni: +39 0521218035 | governatore@comune.parma.it | turismo@comune.parma.it
Cosa significa guardare davvero la figura femminile attraverso gli occhi dell’arte? Vuol dire ripercorrere oltre due secoli di sguardi, sfide, traguardi e cambiamenti profondi che hanno trasformato il modo in cui vediamo la donna nella società. Parte proprio da questa domanda e da questo viaggio la mostra LEI. Ritratti di donne, da Van Gogh a Modigliani e oltre. Capolavori dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, un percorso espositivo che dal 2 ottobre 2026 prenderà vita nelle sale del piano nobile del Palazzo del Governatore a Parma, offrendo un racconto visivo ed emotivo unico.
La mostra
L’iniziativa nasce come secondo capitolo dell’accordo tra il Comune di Parma e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, portando in città una selezione speciale di settantasei capolavori scelti da una delle raccolte d’arte più importanti d’Italia. Con la cura di Renata Cristina Mazzantini e Cesare Biasini Selvaggi, l’esposizione si snoda in quattordici sale e sette temi principali, mettendo a confronto dipinti, sculture, disegni, fotografie e un grande arazzo per raccontare il mondo femminile in tutte le sue forme.
A mostrare la strada all’inizio del percorso è la famosa Bagnante di Francesco Hayez, opera simbolo del Romanticismo italiano che unisce realtà e bellezza ideale, per poi guidare il pubblico in un viaggio pieno di fascino. Dall’Ottocento fino al secondo dopoguerra e ai giorni nostri, l’immagine femminile smette di essere solo una musa ispiratrice o un modello estetico e diventa un soggetto attivo, consapevole e indipendente.
Nelle prime sale si racconta il passaggio dallo stile classico alla sensibilità moderna. Le opere di grandi artisti come Fattori, Manzù, De Nittis, Boccioni, De Chirico e Carrà mostrano come la donna si sia fatta spazio nella vita pubblica, negli studi e nel dibattito culturale. La mostra passa poi a temi più intimi e misteriosi attraverso i volti e le forme di Modigliani, Medardo Rosso e Boldini, per raggiungere momenti di grande intensità con i lavori di Klimt, Picasso, Van Gogh e Van Dongen.
I traumi del secondo dopoguerra spingono poi gli autori a riflettere sul corpo e sull’identità con uno sguardo del tutto nuovo, ben visibile nelle opere di Giacometti, Savinio, Dora Maar e Man Ray. Andando avanti, il percorso celebra la conquista della parola e il superamento dei pregiudizi di genere, guidato dall’intuizione di artiste come Francesca Woodman e Giosetta Fioroni, fino ad arrivare a una visione contemporanea ricca di energia. Nelle ultime sale, la figura della donna si moltiplica in tanti punti di vista differenti attraverso gli sguardi di Vanessa Beecroft, Francesco Vezzoli e Marinella Senatore.
A rendere ancora più speciale l’evento è la presenza di opere entrate da poco nella collezione della GNAMC, mostrate a Parma in anteprima assoluta, insieme a prestiti eccezionali che raramente escono dal museo di Roma. Aperta fino all’8 marzo 2027, questa mostra non è solo una sfilata di bellissimi quadri, ma un’occasione rara per ritrovare sé stessi nelle storie, negli sguardi e nella forza di chi ha segnato e continua a segnare la storia dell’arte e del nostro tempo.

