La sala Maccari, all’interno di Palazzo Madama, accoglierà, tra le altre, opere di Artemisia Gentileschi, Sofonisba Anguissola, Lavinia Fontana e Rosalba Carriera, provenienti dai maggiori musei nazionali italiani. Una sezione della mostra sarà dedicata alle 21 madri costituenti, elette nell’assemblea costituente il 2 giugno 1946: Adele Bei, Bianca Bianchi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Maria De Unterrichter Jervolino, Filomena Delli Castelli, Maria Federici, Nadia Gallico Spano, Angela Gotelli, Angela Maria Guidi Cingolani, Nilde Iotti, Teresa Mattei, Angelina Merlin, Angiola Minella Molinari, Rita Montagnana Togliatti, Maria Nicotra Fiorini Verzotto, Teresa Noce, Ottavia Penna Buscemi, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi, Vittoria Titomanlio.
Cinque di loro (Federici, Gotelli, Iotti, Merlin, Noce) fecero parte della Commissione dei 75, incaricata di elaborare il progetto di Costituzione. Il loro ruolo fu decisivo per la redazione dell’articolo 3, norma fondamentale per il riconoscimento dei principi di parità e uguaglianza: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione». A Merlin il merito di aver inserito «di sesso», come il primo tra i fattori di discriminazione che impediscono per l’appunto la piena dignità sociale e l’uguaglianza di fronte alla legge tra uomini e donne. Federici impose il principio di parità tra lavoratore e lavoratrice contenuto all’articolo 37, ma anche nell’accesso agli uffici pubblici e agli incarichi elettivi al successivo articolo 51.

