“Bertha Ringer – Il primo viaggio in automobile”, di Emilia Covini, Morellini ed.

da | Gen 15, 2026 | Consigli di lettura

“Nel cuore della Germania di fine Ottocento, quando le donne erano relegate ai margini della società, Bertha Ringer emerge come figura straordinaria che sfida le convenzioni del suo tempo. La sua storia intreccia l’amore per Karl Benz con una determinazione incrollabile a sostenere l’innovazione tecnologica, in un’epoca in cui le aspirazioni femminili erano severamente limitate. Attraverso una narrazione avvincente basata su documenti storici e testimonianze dell’epoca, il libro rivela il coraggio di una donna che non si è mai arresa di fronte agli ostacoli. La sua decisione di intraprendere il primo viaggio in automobile della storia non è solo un’impresa pionieristica, ma diventa simbolo di emancipazione femminile e progresso tecnologico. La storia di Bertha Ringer è un potente racconto di resilienza e determinazione che risuona ancora oggi. Una testimonianza straordinaria di come la passione e il coraggio possano superare ogni barriera sociale e culturale”.

Recensione di Daniela Domenici

Poco meno di due anni fa ho “incontrato” per la prima volta la scrittrice Emilia Covini con il suo splendido “Virginia Apgar” che ho letto in un soffio, che ho molto apprezzato e subito dopo recensito sono appena riemersa dal suo nuovo libro “Bertha Ringer – il primo viaggio in automobile” che ho divorato in poco più di ventiquattro ore e per il quale vorrei ripetere esattamente gli stessi complimenti della mia prima recensione. Nel creare queste biografie romanzate di donne che hanno fatto qualcosa di speciale nel passato e di cui, purtroppo, spesso si è persa memoria Covini ha la straordinaria capacità di tratteggiarne il ritratto come se fossero nostre contemporanee, ancora viventi, descrivendo perfettamente i loro gesti, i luoghi in cui hanno vissuto, le persone con cui hanno interagito anche se sono vissute come Bertha Ringer Benz nella seconda metà del 19° secolo: standing ovation!
Complimenti per come ha caratterizzato il marito Karl Benz che ha sempre creduto nell’intelligenza e nella intraprendenza di Bertha che gli è stata vicina e lo ha aiutato a far conoscere le sue idee innovative in un periodo in cui la donna doveva soltanto essere madre e moglie come avrebbero voluto il padre e la madre: bravissima!