Enzo Campagnoli, il Direttore d’Orchestra verace e carico di napoletanità

da | Mar 13, 2026 | Testimonianze e contributi

 

L’ho intervistato nei miei Momenti in Tv – Radio, l’ho conosciuto a fondo e mi ha lasciato un segno di grande positività, soprattutto dal punto di vista umano. Loquace, diretto, senza tanti fronzoli ed evanescenti orpelli abbellenti, nei suoi discorsi e nelle risposte alle mie domande è stato semplice, così com’è nella sua natura di professionista mai artefatto, mai costruito per apparire senza essere per volere di immagine. Il Maestro d’Orchestra Enzo Campagnoli è così, come lo vedete al Festival di Sanremo prima della direzione di ogni canzone, con quel suo pugno al cuore che lancia a tutti i suoi aficionados e non solo, con la novità di quest’anno che mostra le sue quattro dita della mano, per significare i 4 scudetti vinti dal suo Napoli. Una versione da appassionato tifoso partenopeo che non conoscevo di lui, a tratti anche polemico verso chi ha detto della sua squadra “ex campioni d’Italia”, pur avendo ancora cucito sul petto lo scudetto. Ed è stato come sorprendermi nell’aver preparato per lui domande sulla sua professione che lui dice “Va di pari passo con la sua passione per la musica”.

Prima della diretta mi ha chiesto di non fare durare l’intervista più di venti minuti, perché dopo di me doveva fare altre interviste. In realtà, nonostante la mia promessa, abbiamo sforato di ben dieci minuti in più, facendola durare mezz’ora. Ma non è stata una lotta contro il tempo, perché il maestro Campagnoli, essendo persona molto loquace ed espansivo nel suo dire, ha dato forma a risposte molto esaustive nel farsi conoscere così come uomo, prima ancora di tutto ciò che sappiamo di lui come serio professionista dalla grande esperienza musicale. E così si sviluppa una narrazione che ci ha portato a toccare tematiche relative all’arte della canzone, delle composizioni, dell’importanza di rispettare le caratteristiche di ogni cantante, di ogni compositore, della loro fatica, dei sogni, delle speranze spesso maldestramente coinvolte in polemiche assurde. “Conosco Sal Da Vinci da trent’anni e abbiamo cominciato insieme dal basso con grande sacrificio e umiltà. La sua canzone è Nazional Popolare, bella, romantica, adatta al Festival di Sanremo. Sono sicuro che resisterà al tempo perché è molto orecchiabile”. E poi, marcatamente, abbiamo ripetuto insieme l’importanza della parola “Rispetto” con frasi come ad esempio “Tu puoi non condividere, dire non mi piace, ma l’obbligo del rispetto è essenziale”. Sì perché alla base di tutto ci deve essere il senso di quanto è costato il sacrificio, il lavoro, le estenuanti prove, la speranza, prima di accarezzare quel sogno tanto desiderato del successo.

Filano lisci i suoi discorsi, tipici di una persona profonda che vuole sintetizzare e mettere in chiaro che in ogni cosa prima di tutto c’è la persona al centro di tutto. Poi c’è il professionista, ci sono le case discografiche, la parte commerciale e tutto quanto concerne il prodotto finito che si esprime nel significato del grande lavoro svolto. Ed è tutto questo che mi ha attratto in Enzo Campagnoli, anche oltre la curiosità che prima pensavo essenziale, di sapere come i cantanti vivono dietro le quinte del teatro Ariston di Sanremo, il momento prima della loro performance. “E’ molto ristretto l’ambiente del dietro palco dell’Ariston” dice il Direttore Campagnoli “tutto viene dato maggiormente all’apparenza dal bravissimo scenografo, anche perché l’Ariston non è un grande Teatro, ma un cinema – teatro di relativa capienza. Quindi, i cantanti si trovano in un ambiente ristretto, ad adattarsi nell’attesa della grande apparenza della discesa dalla fatidica scala”. Bello sapere tutto ciò che non vediamo. Bello nella completezza di un riferimento reale, sincero, senza l’ausilio dell’ipocrisia. Per questo dico ancora grazie al napoletano Enzo Campagnoli, tutto cuore e sincerità, tutto semplicità da apprezzare come un buon panino alla mortadella, prima ancora che in una tavolata lussuosa imbandita di ostriche e quant’altro.

E’ Enzo Campagnoli, è il Direttore d’Orchestra verace e carico di napolitanità.

Salvino Cavallaro