FEMINISM | Fiera Dell’Editoria Delle Donne

da | Feb 15, 2026 | Segnalazioni

 

27 Febbraio • 2 Marzo 2026

FEMINISM | Fiera Dell’Editoria Delle Donne 

CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE

VIA DELLA LUNGARA, 19 ROMA

27 FEB

INAUGURAZIONE DI “FEMINISM 9 | Creature di un unico mondo. Ecologie, libri, voci”

27 febbraio 2026 | 15.00 SALA LONZI 

Intervengono Laura Pugno ed Elena Gagliasso, Madrine della IX Edizione della Fiera;

Maura Cossutta, Presidente CIDD;

Loretta Bondì, Presidente Archivia;

Ida Antonella Passarelli, Presidente ADEI;

Sabrina Alfonsi, Assessora all’Ambiente Comune di Roma;

Prenderà parte all’evento Ms. Mmathari Mashao, Minister Plenipotentiary dell’Ambascita del Sudafrica

 

PAROLE E STRUMENTI CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE

 

27 febbraio 2026 | Ore 17.00 SALA LONZI 

Dal libro “Nella valigia non serve niente. Quaderno rifugio a cura di Codici e Caterina Di Paolo (Settenove) 

Interviene Caterina Di Paolo (autrice e illustratrice) con Ludovica Jaus. 

Un quaderno di attività per lasciare andare e per trovare nuove cose. Una forma di meditazione attraverso l’osservazione, l’esercizio della memoria, la scrittura, il disegno, il collage per ritrovare se stesse e la propria strada. Un quaderno sviluppato nel corso di percorsi di scrittura creativa con donne che hanno subìto violenza come strumento di crescita personale, dedicato a chiunque senta il bisogno di focalizzare i propri desideri e i propri bisogni, e decidere come realizzarli.

 

 

 

DOVE ANDIAMO. LUOGHI DI RIFUGIO E MIGRANTI UMANI E NON

 

27 febbraio 2026 | 17.00 SALA TOSI

 

Coordina Teresa Di Martino

 

CONCORSO LINGUA MADRE

Lingua Madre Duemilaventicinque. In dialogo Daniela Finocchi, curatrice del volume

 

ALL AROUND

Rossella Santilli, Bella gente. Gente comune. In dialogo l’autrice

 

TAB

Irene Ranaldi, Geografie della gentrification. Viaggio nell’Italia dell’iperturismo. In dialogo l’autrice.

 

EDICOLA

Maria Ospina Pizano, Qui solo per poco. In dialogo l’editrice Alice Rifelli

 

DEL VECCHIO

Szuzsa Selyem, Piove a Mosca. In dialogo Paola Del Zoppo

 

 

 

“L’ARCANO DELLA RIPRODUZIONE, CASALINGHE, PROSTITUTE E CAPITALE” DI LEOPOLDINA FORTUNATI (OMBRE CORTE)

Con l’autrice dialoga Anna Curcio, sociologa femminista e direttrice editoriale di Ombre corte 27 febbraio 2026 – 17.00

SALA ZALIB | CENTRO GIOVANI

 

Pubblicato per la prima volta nel 1981, “L’Arcano della riproduzione” è un classico del femminismo marxista italiano. È il testo che svela le ragioni nascoste della subordinazione sociale e dello sfruttamento delle donne, mostrando in tutta la sua complessità il lavoro di riproduzione e la sua capacità di produrre ricchezza.

 

 

 

 

 

“ONORA LA FIGLIA” DI ANNA SEGRE (INTERNO POESIA)

Con l’autrice dialoga Olivia Balzar 27 febbraio 2026 – 17.00

SALA INGARGIOLA

 

“Onora la figlia” è un’opera lacerata che non cerca consolazione. Anna Segre scrive in prossimità della morte della madre, ma non per congedarsi: «scrivere diventa l’unico modo per fare esistere ciò che manca», nota Manuela Fraire nella prefazione.

Quella che prende forma è una lingua spietatamente intima, che attraversa il lutto, la rabbia, la fedeltà, svelando la zona d’ombra del legame materno.

 

 

 

 

 

DEDICA A RACHEL CARSON 

27 febbraio 2026 – 18.00 SALA LONZI 

Intervengono Bruna Bianchi ed Elena Gagliasso 

Rachel Louise Carson (1907-1964) fu una biologa marina, scrittrice e ambientalista statunitense, cresciuta amando la natura.

Dopo studi di biologia e zoologia alla Johns Hopkins University, lavorò per il Bureau of Fisheries e iniziò a scrivere libri divulgativi sul mare.

Il suo capolavoro Silent Spring (Primavera silenziosa, 1962) denunciò i danni dei pesticidi e scatenò il movimento ambientalista moderno.

Questo libro influenzò politiche pubbliche e la creazione di leggi sulla protezione ambientale.

Carson è considerata una figura chiave nella consapevolezza ecologica globale.

 


AUTRICI CONTEMPORANEE E SGUARDI FEMMINILI
 

In dialogo Natascia Ronchetti, autrice di “Lo sguardo buio” e Costanza Savini, autrice di “Radice madre. Di corpi, piante e genealogie invisibili” (AIEP) 

27 febbraio 2026 – 18.00

SALA ZALIB | CENTRO GIOVANI 

Marina, Anita, Linda. E poi Anna, la protagonista, che nasce lo stesso giorno dell’invasione della Polonia. Uno scenario che prefigura l’intensità delle vicende familiari mentre attraversano la tragedia della Seconda guerra mondiale, ma che vivono anche la speranza suscitata dalla sconfitta del nazifascismo.

“IL BAMBINO DAGLI OCCHI D’INCHIOSTRO” DI ANTONELLA SALVATORE (LUOGHINTERIORI) 

Con l’autrice intervengono la giornalista dell’Ansa Elisabetta Guidobaldi e Antonio Vella, Direttore generale Luoghinteriori 

27 febbraio 2026 – 18.00 SALA INGARGIOLA 

Dall’Africa Centrale all’Afghanistan, territori lontani tra loro, diversi per usi, costumi, cultura eppure vicini, accomunati da guerra, violenze e tensioni continue. A farne le spese sono proprio loro: i più piccoli. Il bambino dagli occhi d’inchiostro racconta vere storie d’infanzia in mezzo alle armi, ai soprusi, alle ingiustizie tra l’Afghanistan e l’Africa Centrale, in cui le credenze popolari sono altrettanto feroci.

LE RAGAZZE SELVAGGE E L’OLTRE DELLA POESIA. 

27 febbraio 2026 – 19.00 SALA TOSI 

Laura Pugno e Laura Fortini in dialogo. Segue reading poetico di Laura Pugno.

“LA CANZONE D’AUTRICE. ANTROPOLOGIA, POTERE E NARRAZIONI FEMMINISTE IN ITALIA” DI PATRIZIA DANIELI (LEDIZIONI) 

27 febbraio 2026 – 19.00

SALA ZALIB | CENTRO GIOVANI 

Non sono mai “solo canzonette”. Le canzoni hanno il potere di rispecchiare credenze, modi di dire, i valori dell’epoca in cui sono create e sono generative: producono emozioni, spesso riflessioni. Siamo esposti ed esposte all’ascolto di musica in più contesti della nostra vita.

 

“MARGHERITA LA DONNA DEI TEMPI NUOVI” DI CECILIA MASTRANTONIO

Con l’autrice intervengono Giuliana Sgrena e Nadia Pizzuti. Introduce l’editrice Lucia Visca 27 febbraio 2026 – 19.00

SALA INGARGIOLA 

Dall’Africa Centrale all’Afghanistan, territori lontani tra loro, diversi per usi, costumi, cultura eppure vicini, accomunati da guerra, violenze e tensioni continue. A farne le spese sono proprio loro: i più piccoli. Il bambino dagli occhi d’inchiostro racconta vere storie d’infanzia in mezzo alle armi, ai soprusi, alle ingiustizie tra l’Afghanistan e l’Africa Centrale, in cui le credenze popolari sono altrettanto feroci.

28 FEB

 

MEGERA 

28 febbraio 2026 – 11.00 SALA LONZI

Nasce un nuovo soggetto femminista volto a sostenere finanziariamente le donne attive nei campi della letteratura e dello spettacolo. La presentano la presidente Paola Bono e le socie fondatrici.

CRISI AMBIENTALE E CRISI ECONOMICO-SOCIALE 

28 febbraio 2026 – 11.00 SALA TOSI 

Coordina Benedetta Barone

EFFEQU

Ilaria Matteoni, La terra tersa. Diario di un’estinzione. In dialogo l’autrice

ENCICLOPEDIA DELLE DONNE

Giuliana Chiaretti. Liberare la speranza. Rotte di un pensiero non arreso. In dialogo l’autrice

DERIVEAPPRODI

Ota De Leonardis, Preferire di sì. Idee di riproduzione sociale sulle macerie del welfare. In dialogo l’autrice

ALL AROUND

Susanna Di Vincenzo, Basta essere umani. Guida pratica per non estinguerci. In dialogo l’autrice

MANIFESTOLIBRI

AAVV, Prospettive della cura. Politiche e critiche femministe sulle forme della riproduzione sociale

“TI TROVO CAMBIATA. DONNE IN ITALIA, OGGI. A 60 ANNI DA “LE ITALIANE SI CONFESSANO””. DI FRANCESCA CALAMITA (ENCICLOPEDIA DELLE DONNE) 

27 febbraio 2026 – ore 11.00 SALA ZALIB | CENTRO GIOVANI 

Con l’autrice intervengono le editrici 

“ANIMALI, ESSERI SENSIBILI” DI ANNAMARIA RIVERA (EMPATEYA) 

28 febbraio 2026 – 11.00 SALA INGARGIOLA 

Con Gianfranco Laccone, curatore dell’introduzione al volume, intervengono Grazia Naletto, Lunaria APS, e Barbara Balsamo, attivista antispecista. 

Studiosa delle discriminazioni, nota per il suo impegno antirazzista, antisessista e antispecista, l’antropologa, saggista e attivista italiana*, Annamaria Rivera nel nuovo saggio Animali esseri sensibili – pubblicato da Empateya Edizioni, con il patrocinio di LAV – offre un elemento di originalità e di riflessione nel confronto tra il comportamento degli umani rispetto alle altre specie animali e nell’analisi delle discriminazioni speciste anche attraverso la realtà femminile.

LEGGENDARIA COMPIE 30 ANNI!!!

28 febbraio 2026 – 12.00 SALA LONZI 

Vi presentiamo il nostro speciale numero doppio e le nostre testimonial che brinderanno con noi!

SPIRITUALITÀ E POLITICA. DIALOGO TRA DUE MONDI. 

28 febbraio 2026 – 12.00 SALA ZALIB 

VENEXIA

Luciana Percovich, Guardiane della soglia

TERRA NUOVA EDIZIONI

Sofie dela Vanth, Voci di Terra. La gioiosa disobbedienza del risveglio sciamanico delle donne

In dialogo le due autrici

“OGGI CHE IL TEMPO SI DISTENDE LARGO” DI ROSANNA MARCODOPPIDO (RUPE MUTEVOLE) 

28 febbraio 2026 – 12.00 SALA INGARGIOLA 

Con l’autrice dialogano Marina Mencarelli e Daniela Bruno 

É quasi un manifesto, una geografia dell’anima questa quinta raccolta di poesie dove la percezione del tempo fa scaturire il verso, scandisce la distanza fra memoria e ricordi, fra perdita, vuoto e complessità. La realtà entra nel tempo della contemporaneità e nella soggettività della poeta.

VIA DOGANA UNA RIVISTA TRASFORMATA E TRASFORMANTE 

28 febbraio 2026 – 15.00 SALA TOSI 

I tre numeri in edizione speciale cartacea per il 50° anniversario della Fondazione della Libreria delle Donne di Milano. In arrivo la nuova serie. Intervengono Annarosa Buttarelli, ideatrice dei tre numeri speciali, Annalena Benini scrittrice, direttrice del Salone del Libro di Torino, Maria Palazzesi, Direzione Feminism

“LE DIFFERENZE CHE STIAMO ATTRAVERSANDO. DAL PENSIERO DELLA DIFFERENZA SESSUALE ALLA FILOSOFIA DI ROSI BRAIDOTTI” DI SILVIA GRASSO (MIMESIS) 

28 febbraio 2026 -15.00 SALA ZALIB 

Cosa significa essere diverse? In quale momento della storia le donne si sono costituite come il “secondo sesso”? Quando è stato deciso che la categoria della differenza dovesse significare implicitamente valere meno? Rispetto a chi? In questo libro, si ripercorrono le origini del concetto di differenza nella storia della filosofia, partendo dalla tradizione classica greca fino ad arrivare al XX secolo, dove la questione si delinea come “il problema della differenza sessuale”. Passando da Simone de Beauvoir, Luce Irigaray, dal contesto accademico italiano rappresentato da Adriana Cavarero e Luisa Muraro, e senza dimenticare Carla Lonzi, l’autrice riflette sulla questione della soggettività da un punto di vista filosofico femminista.

“TROPPO LIBERA. L’ARTE, L’AMORE E LA LOTTA DI CAMILLE CLAUDE” DI ASSIA PETRICELLI E SERGIO RICCARDI (TUNUÈ) 

28 febbraio 2026 – 15.00 SALA INGARGIOLA 

Con Assia Petricelli e Sergio Riccardi dialoga Simona Bonsignori 

Nella Parigi di fine Ottocento, Camille Claudel sfida le convenzioni con il suo talento straordinario per la scultura; arte dura e maschile per eccellenza. Allieva, musa e amante di Auguste Rodin, rifiuta ogni compromesso pur di affermare la propria visione artistica. Ma il prezzo da pagare sarà altissimo: isolata e fraintesa, finirà reclusa in manicomio, dove trascorrerà gli ultimi trent’anni della sua vita.

“CAMBIARE LA PROSA DEL MONDO”, AA. VV., A CURA DI ELVIRA FEDERICI E ANNA TOSCANO (IACOBELLI) 

28 FEBBRAIO 2026 – 16.00 SALA LONZI 

Intervengono Elvira Federici e Claudileia Lemes Dias. Evento promosso da SIL – Società Italiana delle Letterate 

Come tenere insieme letteratura e pratiche politiche, simbolico e materialità delle vite? Il volume offre una densa riflessione della Società italiana delle Letterate (SIL) che, in un seminario tenuto a Roma il 3 febbraio del 2024, ha messo a tema le questioni emerse, le domande rivolte a se stessa e al mondo in un fase di passaggio fortemente segnata dalla vera e proprio cesura provocata dalle restrizioni dovute al Covid-19. Citando una poesia di Amelia Rosselli, Cambiare la prosa del mondo restituisce l’intensità del lavoro svolto mentre tutto sembrava – e sembra tuttora – essere precipitato: la pandemia, la crisi climatica, le guerre che si moltiplicano e si potenziano reciprocamente nella distruttività e nella sempre più diffusa militarizzazione del pensiero; l’acuirsi dell’attacco alle donne nel mondo; la regressione di tutte le democrazie storiche (le “nostre”) rispetto a libertà, diritti civili, esercizio della critica da parte delle minoranze con l’agitarsi scomposto di fronte al tema epocale delle migrazioni.

ABITATORI DELLO STESSO MONDO. STILI DI VITA E INTELLIGENZE UMANE E NON UMANE ALL’OPERA 

28 febbraio 2026 – 16.00 SALA TOSI 

Coordina Francesca Maffioli 

TAMU

Federica Timeto, Animali si diventa. Femminismi e liberazione animale. In dialogo l’autrice

EDITORE ARTI GRAFICHE STELLA

Antonella Gandini, In-naturale. In dialogo l’autrice

MULTIMAGE

Francesca Rosati Freeman, Ritorno al Lago Madre. Viaggio nel cuore di una cultura matriarcale. In dialogo Caterina del Colle 

ASTARTE

Antonella Selva, Donne terra dignità. Un reportage a fumetti. In dialogo l’autrice

“NOTE DI UN METODO” DI MARIA ZAMBRANO (EDIZIONI DEGLI ANIMALI) 

28 febbraio 2026 – 16.00 SALA ZALIB 

Con Rosella Prezzo, curatrice e traduttrice dell’opera, dialoga Annarosa Buttarelli “Note di un metodo” appartiene agli scritti dell’ultimo periodo della vita della pensatrice spagnola che ruotano intorno al problema della ragione poetica. Sono “note” proprio perché si allude al carattere frammentario, musicale del pensiero piuttosto che a quello logico-razionale. Un metodo da intendersi come ciò che apre il cammino all’esperienza umana e non semplicemente come ciò che struttura un ordine, una “forma mentis”. Una conoscenza che per Maria Zambrano deve avere le sue radici nella viva esperienza ma allo stesso tempo deve sapersi innalzare a quelle sfere in cui i desideri e i sogni fanno da materia alla nostra vita.

“IL MIO CORPO È UNA CASA OCCUPATA. 2010-2020: DIARIO PERSONALE E POLITICO DI ALESSANDRA CAPONE” DI ILARIA JOVINE (RED STAR PRESS) 

28 febbraio 2026 – 16.00 SALA INGARGIOLA 

ALLA RICERCA DI NUOVI MODI DI ESISTERE. SCIENZIATE E ATTIVISTE 

28 febbraio 2026 – 17.00 SALA LONZI

Coordina Vinzia Fiorino LEPLURALI

Nastassja Cipriani ed Edwige Pezzulli, Oltre Marie. Prospettiva di

genere nella scienza. In dialogo Edwige Pezzulli 

VIELLA

I laboratori e le piazze. Scienziate e attiviste tra contrasto al nucleare, pace e giustizia ambientale, a cura di Federico Chiaricati ed Elisabetta Vezzosi“L’ATTESA DEI VINTI. 1943-1945. LE DONNE RACCONTANO” DI GALENO CARLA FIORAVANTI 

28 febbraio 2026 – 17.00 SALA ZALIB 

Con l’autrice intervengono l’editore Angelo Micozzi e Alessandra Pigliaru 

“SELENIDE” DI MARTA CRISTOFANINI (RACCONTI EDIZIONI) 

28 febbraio 2026 – 17.00 SALA INGARGIOLA 

Con l’autrice dialoga Caterina Venturini 

Luna è coraggiosa, comprensiva, curiosa. Ma Luna è anche fuggevole, volatile, impalpabile. La sua identità è come la luce di un elettrone: più la guardiamo e meno sapremmo dire dove si trovi o dove sia diretta. Nondimeno Luna esiste, è esistita, modificando la vita delle persone che le sono state vicine o di chi semplicemente le è passato accanto.

PENSARE LA PACE 

28 febbraio 2026 – 18.00 SALA TOSI 

Coordina Loretta Bondì 

CARMIGNANI EDITRICE

Anna Di Giusto, La nona candela. In dialogo l’autrice

IACOBELLI

Pagine di pace. Pensieri, scritti, pratiche di donne, a cura di Dabiela Finocchi e Luisa Ricaldona, Iacobelli. In dialogo l’autrice Cláudileia Lemes Dias 

LORUSSO

Sahar Abdallah, tratto dalla poesia di Mahmud Darwish “Così ha parlato l’albero dimenticato. In dialogo la traduttrice Alessandra Amorello 

NOVA DELPHI LIBRI

Gwyn Kirk, Un solido terreno. Saggi su ecologia e femminismo. In dialogo la curatrice del volume Francesca Casafina 

“DISSOTTERRARE I VIVENTI” DI LEA BARLETTI (COLLETTIVA EDIZIONI INDIPENDENTE) 

28 febbraio 2026 – 18.00 SALA ZALIB 

Con l’autrice dialoga Annarosa Buttarelli 

Poesie titolate, poesie senza titolo, e al centro un nucleo pulsante: Serie Anatomica, ovvero: l’anima è un muscolo lunghissimo (Atto provvisorio del corpo unico in 10 movimenti). Partire dalla tassonomia tecnico – scientifica come strumento per riconoscersi, per entrare in dialogo. Barletti lo fa già nella scelta stilistica e nella struttura spaziale delle sue poesie, come se chiedesse al lettore o alla lettrice, di seguire il suo tempo per recuperare la relazione con l’altro, avvicinandolo nelle pagine fino al battito cardiaco della sua scrittura.

“TUTTE CHIACCHIERE. LE VOCI E I SILENZI DELLE DONNE ITALIANE DI FINE OTTOCENTO” DI SILVIA FALCIONE (8TTO) 

28 febbraio 2026 – 18.00 SALA INGARGIOLA 

Con l’autrice dialoga Maria Vittoria Vittori 

Nello svolgimento della storia umana le donne hanno sempre ricoperto un ruolo centrale, ma poche forse se ne sono rese realmente conto. Nell’Ottocento scrivevano e parlavano bisbigliando e chiacchierando fra di loro nella domesticità dei loro salotti, mentre fuori imperversava la narrazione dominante della storia, della politica e dell’economia a uso e consumo del maschio.

“SOFFIARE SUL FUOCO AFFINCHÉ S’ACCENDA L’ALBA”

DI FRANCESCA GARAGALLO CELENTANI (SESSISMOERAZZISMO), A CURA DI FABIOLA DEL VECCHIO E ANNA MARIA MONTENEGRO TABORGA. PREFAZIONE DI VALERIA RIBEIRO COROSSACZ, POSTFAZIONE DI MARIA ROSA CUTRUFELLI. 

28 febbraio 2026 – 19.00 SALA LONZI 

Con le curatrici dialogano Viola Lo Moro e Lavinia Mancusi. Partecipano all’incontro Maria Rosa Cutrufelli e Valeria Ribeiro Corossacz 

Scrittrice, docente universitaria, attivista femminista, Francesca Gargallo (Siracusa, 1956-Città del Messico, 2022) ha sperimentato diversi generi: saggistica, narrativa, poesia, giornalismo. Donna inquieta, dall’intelligenza ribelle e infinitamente generosa, ha percorso le strade gridando che è in esse che il femminismo si difende. Proporre di incontrare la sua figura e la sua opera a partire dalle testimonianze di chi ha intrecciato il suo percorso per anni o per brevi tratti vuole essere l’invito ad incontrare il suo pensiero attraverso una polifonia di voci, a volte armoniosa, altre dissonante, sempre lucida. Alcuni suoi testi, intercalati alle testimonianze, ci offrono un ampio sguardo sui temi a lei cari, dall’urgenza della decolonizzazione del sapere alla varietà dei femminismi, alla vida buena, alle lotte delle donne e alle pratiche altative contro le devastazioni dell’ambiente, alle migrazioni e alle frontiere. Temi che ritroviamo in vari suoi scritti tra i quali L’amicizia tra donne è un atto rivoluzionario e America come territorio di espressione dei femminismi anti-egemonici.

“OLTRE IL TEMPO PATRIARCALE. LA LUNGIMIRANZA DI ANNA KULISCIOFF” (TAB) 

28 febbraio 2026 – 19.00 SALA ZALIB 

Intervengono Fiorenza Taricone, curatrice del libro, e Flora Parisi, già direttrice della Biblioteca medica statale di Roma. 

PRESENTAZIONE DEGLI ULTIMI VOLUMI ENSEMBLE: “INSIGHT”, ROMANZO DI PATRIZIA PIERI, E “SOGNANTE”, RACCOLTA DI RACCONTI DI AUTRICI E AUTORI VARI A CURA DI VALENTINA FALONI 

28 FEBBRAIO 2026 – 19.00 SALA INGARGIOLA 

Intervengono Patrizia Pieri e Valentina Faloni

1                      MAR

FOCUS. LA TRADUZIONE COME STRUMENTO DI PRATICA POLITICA. ESPERIENZE DI PROFESSIONISTE A CONFRONTO.

 

01 marzo 2026 – 11.00 SALA LONZI 

Intervengono Francesca Maffioli, Sara De Simone, Mariarosaria Sciglitano e Alessandra Pigliaru

DEDICA AD ANNA MARIA ORTESE 01 marzo 2026 – 11.00

SALA TOSI 

Intervengono Elisa Attanasio, Lilia Bellucci, Cristina Vignali, Barbara Buoso, Tiziana Concina, Gianna Cannì. Coordina Ivana Margarese. Letture a cura di Lea Barletti e Alessandra Ninchi 

Anna Maria Ortese (nata a Roma il 13 giugno 1914 in una famiglia numerosa e povera) è stata una delle voci più originali della letteratura italiana del Novecento. Cresciuta tra varie città e poi a Napoli, ha ricevuto una formazione quasi autodidatta, con solo le scuole elementari e un anno di studio commerciale alle spalle. Dopo la tragica morte del fratello nel 1933 iniziò a scrivere poesie e racconti, pubblicando i primi lavori negli anni Trenta. La sua opera è caratterizzata da una prosa raffinata, profonda e spesso inquieta.

Nel 1953 la raccolta Il mare non bagna Napoli le valse il Premio

Viareggio, segnando il suo riconoscimento critico. Scrisse romanzi, novelle, poesie e reportage, esplorando temi di marginalità, memoria e condizione umana. Tra le sue opere più note ci sono anche L’iguana e Il porto di Toledo. Pur vivendo spesso in difficoltà, ricevette prestigiosi riconoscimenti come il Premio Strega. Negli ultimi decenni di vita visse a Rapallo, dove morì il 9 marzo 1998. La sua produzione letteraria è considerata un contributo fondamentale alla narrativa italiana del XX secolo.

“GRISELDA POLLOCK E ROZSIKA PARKER, VECCHIE MAESTRE. DONNE, ARTE E IDEOLOGIA” (TLON) 

1 marzo 2026 – 11.00 SALA ZALIB 

In presentazione Greta Boldorini, traduttrice del volume, e Laura Iamurri 

Per secoli, la Storia dell’arte ha relegato le donne ai margini, rendendole muse o eccezioni alla regola in un pantheon dominato dagli uomini. Con uno sguardo radicale e innovativo, Griselda Pollock e Rozsika Parker mostrano come la Storia dell’arte non sia un racconto neutro, ma un sistema di linguaggi, criteri e valori modellati per definire l’arte come spazio di creazione esclusivamente maschile. Non si tratta quindi solo di aggiungere qualche figura femminile a un canone consolidato, ma di mettere in discussione i presupposti stessi della disciplina costruiti strategicamente sull’esclusione delle artiste.

“LA SOSTITUZIONE DELLA MADRE” DI LUANA ZANELLA (MORETTI&VITALI) 

1 marzo 2026 – 11.00 Sala Ingargiola 

Con l’autrice dialogano Annarosa Buttarelli e Grazia Francescato 

Il volume entra con coraggio nel sofferto dibattito contemporaneo che si muove intorno a quella che si conosce come “maternità surrogata”, a volte con disprezzo chiamata “utero in affitto”. Sia il pensiero ecologico sia il pensiero delle donne (e di alcuni uomini psicoanalisti) sostengono che non sia praticabile se ci si vuole salvare dall’invasione del mercato neoliberista anche all’interno della relazione madre-figlio/a. Il lavoro dell’autrice consiste nello sbrogliare la matassa delle diverse posizioni, dando conto della situazione nel mondo, delle declinazioni del problema verso esiti tragici, soprattutto per le donne e per le vite che mettono al mondo. Si tratta di un libro necessario anche per la Piccola Antologia che raccoglie estratti insostituibili di testi di autori e autrici che si sono pronunciati sul tema, sia dal lato dell’ecologia, sia dal lato del femminismo.

“FANTASCIENTISTE (FEMMINISTE)N. UNA COSTELLAZIONE” A CURA DI LAURA COCI E ROBERTO DEL PIANO (DELOS DIGITAL) 

1 marzo 2026 – 12.00 SALA ZALIB 

Intervengono Laura Coci, Giuliana Misserville, Giovanna Repetto, Nicoletta Vallorani Questi uomini non agiscono consapevolmente per escludere le donne (anche se una donna in meno è un uomo in più), o per escludere temi che afferiscono alla cultura femminile: semplicemente non ci pensano, non ci fanno attenzione.Insomma, se ci distraiamo un attimo, corriamo il rischio di finire nello sgabuzzino insieme alle scope”. Monitorare quanti uomini siano invitati a discutere nel corso di un evento non è uno sterile esercizio aritmetico: i numeri contano e nei programmi delle manifestazioni fantascientifiche gli uomini sono mediamente il doppio delle donne, è un’evidenza.Eppure, dallo sgabuzzino delle scope, inforcando il nostro mezzo di trasporto preferito, possiamo evadere: la fantascienza non è forse lo spazio della libertà?

“GRAZIA DELEDDA, UN NOBEL IN CUCINA” DI NERIA DE GIOVANNI (NEMAPRESS) 1 MARZO 2026 – 12.00

SALA INGARGIOLA 

Con l’autrice dialoga Luisa Saba, del Direttivo del Gremio dei sardi di Roma 

Questo volume è il terzo libro che Neria De Giovanni dedica alla cucina nell’opera di Grazia Deledda, poiché con “Il pranzo dell’ospite” del 2000 è stata la prima studiosa deleddiana ad occuparsi dell’argomento, nel 2008 è seguito “A tavola con Grazia” e con questo nuovo analizza undici famosi romanzi di Grazia Deledda: L’edera, Il paese del vento, Cosima, Marianna Sirca, Elias Portolu, Colombi e sparvieri, La via del male, Canne al vento, Cenere, L’incendio nell’oliveto, La Chiesa della solitudine, con le scene più significative dei piatti tipici sardi, usanze legate al mondo del cibo e della cucina, sempre rilevanti per capire meglio la sua opera e il suo mondo narrativo.

DEDICA A JANE GOODALL 

01 marzo 2026 – 15.00 SALA LONZI 

Con Daniela De Donno, Presidente Istituto Jane Goodall Italia e Annalisa Comes 

Jane Goodall è stata, a partire dal 1960, la prima scienziata a studiare la vita e la mente degli scimpanzé nel loro ambiente naturale, e il primo essere umano adulto ad essere accettato, senza alcuna costrizione esterna, in una comunità di scimmie antropomorfe.

Dai suoi studi, che costrinsero gli antropologi a rivedere le tradizionali dicotomie “uomo/animale”, documentando l’uso di “attrezzi” presso primati non umani, iniziò quel viaggio collettivo che ha portato alla scoperta di quanto oggi si sa sulla ricchezza di differenze individuali e regionali, la complessità delle società e culture, le capacità di pensiero e linguaggio, non solo delle nostre specie sorelle, ma anche delle “scimmie antropoidi” e di moltissime altre specie di mammiferi e uccelli.Centro Studi Internazionale Alma Sabatini

Presentazione del Quaderno 2026 n.6, Animali umani e non umani, i loro linguaggi, Iacobelli.

 

1 marzo 2026 – 15.00 SALA TOSI 

Intervengono Laura Fortini, Maria Palazzesi

ed Emma Scaricamazza. Coordina Maria Rosa Cutrufelli

“COSÌ RIDE DEMETRA” DI FRANCESCA SENSINI (HOPEFULMONSTER) 

1 marzo 2026 – 15.00 SALA ZALIB 

Con l’autrice dialoga Eleonora de Nardis 

Tutto ha inizio nel settembre del 364 d.C., con ciò che osò raccontare la governante greca Baubò all’imperatore romano Flavio Valentiniano, prima di andare a dormire. Tra la Milano imperiale e l’Eleusi dei misteri, mentre i Germani venivano contrastati sul confine, nella stanza dell’imperatore febbricitante, si sussurrano le storie dedicate ai misteri della dea Demetra e di Persefone, la madre e la figlia, storie che ancora non si conoscono.

“OLTRE IL NERO” MONICA SAPIO (UTTERSON) 

1 marzo 2026 – 15.00 SALA INGARGIOLA 

Con l’autrice dialoga Benedetta Barone 

Il ritorno di Andrea Pasìo a Palermo, con il peso di una questione familiare irrisolta, offre lo spunto per la narrazione. La città e gli atteggiamenti mafiosi e patriarcali fanno da sfondo, mentre la contrapposizione tra passato e presente, tra ricordi nebulosi e verità da scoprire, innesca riflessioni sull’identità e sulle radici di una donna che porta i segni di profonde ferite, cicatrizzate ma ancora ipertrofiche e dolenti. In un intreccio di ritrovamenti, scoperte, incontri illuminanti e svelamenti, Andrea intraprende un viaggio in cui i temi insoluti sono il motore di un profondo rinnovamento interiore.

1 marzo 2026 – 16.00 SALA TOSI 

DONNE E AMBIENTE. TRA CULTURA E COLTURA 

Coordina Maria Vittoria Vittori 

ALTRAVISTA

Lorella Reale, “Sorsi letterari. Vino naturale come utopia”. In dialogo l’autrice

ALL AROUND

Eva Panitteri e Maurizio Saggion, “Generazioni in campo. Radici e percorsi del Vino al Femminile”. In dialogo l’autrice

“PULCINELLA NON DEVE MORIRE” DI MARIA CIFARELLI (RE[A]DACTION) 

1 marzo 2026 – 16.00 SALA ZALIB 

Con l’autrice interviene Patrizia Del Puente, docente di Glottologia all’Università degli Studi della Basilicata 

L’infanzia, come un fiore del deserto, perde i petali e lascia, intorno a sé, i colori dei sogni. La protagonista, divenuta adulta, risponde al richiamo inquietante dei ricordi e torna in Basilicata per inseguire le ombre proibite dei suoi vicoli, i segreti nascosti nei muri di pietra.

“SENZA SPEGNERE LA VOCE. IL POTERE SUL CORPO DELLE DONNE DA VALENTINA MILLUZZO A TUTTE NOI” DI GIORGIA LANDOLFO (NOŪS) 

1 MARZO 2026 – 16.00 SALA INGARGIOLA 

Con l’autrice interviene Elisabetta Canitano. Modera l’incontro Simona Talusi 

Non è normale ritrovarsi in un Pronto soccorso, in uno studio di ginecologia, in una sala parto e avere paura di fare domande. Non può accadere di ritrovarsi spaventate a chiedere ai medici cosa ci sta accadendo e cosa stanno facendo mentre mettono le mani nella nostra vagina, osservano le nostre ovaie, la nostra cervice. Mentre diamo alla luce un figlio o quando desideriamo farlo. Oppure mentre richiediamo una visita di routine, un contraccettivo, un aborto, una risposta a un dolore che non ha nome. Ogni anno in Italia decine di migliaia di donne subiscono varie forme di violenza in qualche momento della loro vita, spesso durante la gravidanza, il parto e il post parto. Di queste forme di violenza e abuso se ne parla poco o nulla. L’unica possibilità che abbiamo è rompere il silenzio, raccontare, alzare la voce, denunciare. Anche per chi non ne ha la forza. Anche per chi non può farlo più.

DEDICA A MONIQUE WITTIG

Ogni gesto è rovesciamento: il femminismo rivoluzioinario di Monique Wittig 

1 marzo 2026 – 17.00 SALA LONZI 

Conversazione-reading con Sara Garboli, Viola Lo Moro, Valeria Ribeiro Corossacz, Alma Spina e Deborah Ardilli (in collegamento streaming) 

Monique Wittig (13 luglio 1935 – 3 gennaio 2003) è stata una scrittrice, filosofa e teorica femminista francese, figura centrale del femminismo materialista e lesbico. Nata a Dannemarie (Haut-Rhin), studiò a Parigi alla Sorbona e debuttò in letteratura con il romanzo L’Opoponax (1964), vincitore del Prix Médicis. Cofondatrice del Mouvement de Libération des Femmes e di gruppi lesbici radicali, è famosa per azioni simboliche come la deposizione di una corona sotto l’Arco di Trionfo in onore di “sua moglie”. Le sue opere, tra cui Les Guérillères e Il corpo lesbico, esplorano il rapporto tra linguaggio, genere e potere. Wittig definì il “contratto eterosessuale” come base della oppressione di sesso e sostenne che le categorie di genere sono costruzioni sociali. Negli anni ’80 si trasferì negli Stati Uniti, dove insegnò in varie università, tra cui l’Università dell’Arizona. La sua influenza continua nel dibattito femminista e queer contemporaneo.

“ALL’AMORE NON CI PENSAVO” DI GIOVANNA PALA (ZEPHYRO EDIZIONI) 

1 marzo 2026 – 17.00 SALA TOSI 

Con l’autrice dialoga Elena Biagini.

Un evento a cura di ARCHIVIA – Archivi, Biblioteche, Centri di documentazione delle donne 

Ma dove siamo finite? Donne in una crisi propedeutica alla miseria, che nasconde il vero progetto di riportarci a casa a fare dei figli come dopo la seconda guerra mondiale quando ci fu la ripartenza e la ricostruzione, ma tutto si riassestò sotto il vecchio simbolo di Dio Patria e Famiglia che piace tanto agli uomini, ma anche a tante donne nemiche di se stesse. Sotto questi principi si erano riorganizzate nel dopoguerra la maggior parte delle società occidentali e le donne ne pagavano il prezzo. Altri soggetti: donne lesbiche e omosessuali, da sempre considerati sottocategorie per il loro orientamento sessuale, a volte innato a volte sviluppatosi nel tempo, per il semplice fatto di volere essere presenti sulla scena delle relazioni umane venivano perseguitati perché il loro agire negava la naturalità della struttura eterosessuale obbligatoria e dimostrava implicitamente che le leggi e le punizioni contro di loro erano arbitrarie.

“VIANDANZE. DONNE IN VIAGGIO E IN MOVIMENTO NEL CINEMA E NEGLI AUDIOVISIVI”,

  1. VV., A CURA DI GIULIA LAVARONE E FARAH POLATO (ETS) 

1 marzo 2026 – 17.00 SALA ZALIB 

Incontro con le autrici Alessia Brandoni, Lucia Cardone, Alessia Cervini, Maria Coletti 

Pensare la viandanza al femminile significa aprirsi a un campo di risonanza di esperienze e immaginari culturali: un “andare per il mondo” che fora i limiti del domestico/addomesticato; un darsi a quanto non inscritto, familiare al pensiero delle donne, il vivere la deriva, in cui si inabissano orizzonti di cambiamento, o trovano riformulazione. Nel dialogo tra materialità dello spostamento e movimento inteso quale istanza trasformativa, la viandanza è un processo, in grado di ridisegnare l’immobilità stessa.

Stratificazione di pluralità soggettivamente e storicamente dinamiche, essa trova nutrimento nei contributi di questo volume, a sua volta concepito come un percorso, condiviso, di donne in viaggio e in movimento.

“RESISTENZE. DA GAZA ALL’AFGHANISTAN AL MYANMAR” DI FIORENZA CAROLLO (MULTIMAGE) 

1 marzo 2026 – 17.00 SALA INGARGIOLA 

Incontro con l’autrice 

l futuro risiede nelle molteplici e variegate forme di opposizione al “cinismo disumano del potere”. Evidenziando lo scollamento tra governi e popolazione, l’autrice pone l’accento sulla necessità di una cittadinanza attiva basata sui valori della solidarietà e racconta esempi concreti di “resistenze” globali portatrici di valori, citando la tenace resistenza palestinese, la risposta nonviolenta e di disobbedienza civile del popolo birmano (con un alto tasso di partecipazione femminile) al colpo di stato del 2021, e l’impegno clandestino delle donne afghane per garantire l’istruzione delle bambine e delle ragazze, anche a rischio personale. In sintesi, il testo identifica in queste “resistenze” la via per costruire un futuro migliore.

“ANIMA IN FRANTUMI” DI SILVANA MAZZOCCHI (IACOBELLI) 

1 marzo 2026 – 18.00 SALA TOSI 

Con l’autrice dialoga Maria Rosa Cutrufelli 

Non l’ha mai picchiata, le ha dato le chiavi di casa e i soldi per fare la spesa: ma lei è ugualmente in gabbia perché la violenza di un uomo su una donna non segue sempre lo stesso copione. Alice è stata stuprata a 13 anni, a 18 lui l’ha sposata per farne la sua preda e la custode dei suoi figli ai comandi, come la madre, di un padre-padrone che li manipola a suo piacere. Il potere che lui esercita è totale, indiscusso e indiscutibile. Ma un giorno lei lo accoltella e si confessa colpevole. Come è potuto succedere?

“TEATRO DELLE FEMMINE. DAL MELODRAMMA ALL’ARTE CONTEMPORANEA” DI MARIA ANTONIETTA EPIFANI (SCHENA) 

1 marzo 2026 – 18.00 SALA ZALIB 

Con l’autrice dialoga la gallerista Floriana Viesti 

Per ognuna delle femmine del melodramma raccontate, l’analisi che ne fa l’autrice di questo polittico coglie sempre il senso di una deviazione, richiede uno sforzo di pensiero divergente, non solo nel profilare il personaggio all’interno della vicenda narrata, ma anche nella nostra riflessione rispetto al personaggio stesso. Ognuna, a suo modo, comprende in sé il tutto spalancato dagli estremi, lo ricompone caleidoscopicamente, nella furia dell’azione come nella più inerme rassegnazione; cambiano i contesti narrativi, i quadri epocali, i rimandi sociali e antropologici, ma quelle attrici di storie particolari non sono universi separati. Lo sappiamo, abbiamo il gomitolo tra le mani. Ognuna è l’eterna immagine del femminile, ognuna Scandalosa e Magnifica.

“LA CIVILTÀ DELLA DEA” DI MARIJA GIMBUTAS ( LIBERA OFFICINA) 1 MARZO 2026 – 18.00

SALA INGARGIOLA 

Intervengono Maria Grazia Pelaia, curatrice e traduttrice dell’opera, e Mario Boffo, scrittore ed ex ambasciatore. Introduce Anna Saleppichi, editrice 

La Civiltà della Dea” è l’opera più importante di Marija Gimbutas. La studiosa ricostruisce il mondo dell’antica Europa neolitica in base a uno straordinario repertorio di dati archeologici scaturiti da numerose campagne di scavo nel bacino balcanico e mediterraneo meridionale. Il libro propone una tesi rivoluzionaria che cambia la tradizionale visione della storia del continente europeo. Viene rintracciata la realtà di un’antica Europa pacifica, egualitaria e portatrice di una spiritualità fortemente legata alla terra. Una civiltà dove la Grande Madre guida i popoli verso una convivenza pacifica, cambiando così gli attuali paradigmi culturali e scientifici che considerano la guerra e il dominio maschile una connotazione di progresso della civiltà.

TERESA DE LAURETIS. UNA DONNA-PONTE 

1 marzo 2026 – 19.00 SALA LONZI 

Intevengono Manuela Fraire, Francesca Manieri e Monica Pietrangeli 

Scrittrice e sociologa femminista italiana, bolognese di origine e da lungo tempo residente a San Francisco. Professoressa emerita di Storia della Coscienza all’università della California, laurea honoris causa in filosofia presso l’ateneo di Lund nel 2005, era stata tradotta in 14 lingue in tutto il mondo e i suoi scritti intrecciavano semiotica e teoria del cinema, femminismo e psicanalisi, lesbismo e fantascienza.

“DA TEHRAN ALLA MECCA. IL DIARIO DI VIAGGIO DI MEHRMĀH KHĀNUM NOBILE PERSIANA (1880-1881)” DI LEILA KARAMI (EDIZIONI DI STORIA E LETTERATURA) 

1 marzo 2026 – 19.00 SALA TOSI 

Con l’autrice intervengono Cristiana Baldazzi, docente di lingua e letteratura araba, e Patrizia De Michelis, Presidente della Rete per la Parità 

«Questo è il diario di un viaggio alla sacra Mecca che con l’aiuto dell’Onnipotente scrivo». Così inizia il resoconto di Mehrmāh Khānum, che il 30 agosto 1880 lascia Tehran, quattro ore prima del tramonto, in un momento di favorevole congiunzione astrale. Attraversando le montagne curde dell’Iran e sostando nei luoghi sacri sciiti dell’Iraq, il suo viaggio si dispiega come un percorso tra fede e memoria.

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ECOLOGIA DEI CORPI

PRATICHE DI SAPERE E RELAZIONE NELLO SPAZIO DELLA SCUOLA 

Giornata di formazione per insegnanti di ogni ordine e grado 

2 marzo 2026 | 9,30-17,00 SALA LONZI 

Giornata organizzata da Società italiana delle letterate (SIL), dal gruppo “Cara prof” di Leggendaria, Indici Paritari, FactoryA, Archivia e Proteo Fare Sapere. Ingresso libero 

INFORMAZIONI IN AGGIORNAMENTO