Stati Generali delle Donne
*I bambini e le bambine non si toccano. Dopo la morte di Beatrice, chiediamo fatti concreti alle Istituzioni*
La notizia della morte di Beatrice, 2 anni, ci lascia sgomenti e colpevoli. Una bambina uccisa dalle violenze della madre e del compagno di lei, nella foto. Una madre che avrebbe dovuto essere la sua prima protezione.
I bambini e le bambine non si toccano. Non si educano con la violenza. Non si lasciano soli nel degrado e nella paura.
Dai fatti emersi, Beatrice viveva in una condizione che gli stessi inquirenti definiscono di estremo degrado. Le sorelline, 7 e 9 anni, raccontano di una quotidianità segnata da trascuratezza e violenze. Una realtà che non poteva restare invisibile.
Se è vero che nessuna istituzione può entrare in ogni casa, è altrettanto vero che la rete di protezione dei minori deve funzionare prima. La scuola, il pediatra, i servizi sociali, il vicinato: sono occhi e orecchie della comunità. Quando falliscono, pagano i bambini e le bambine!
L’APPELLO ALLE ISTITUZIONI
Stati Generali delle Donne chiede con urgenza al Governo, alle Regioni, ai Sindaci e al Ministero della Giustizia:
1. Verifica immediata dei protocolli di prevenzione 0-6 anni. Pubblicare i dati su quanti minori in condizione di povertà, dipendenza dei genitori o assenze scolastiche ripetute vengono presi in carico dai servizi sociali. Dove mancano le risorse, stanziare fondi straordinari.
2. Formazione obbligatoria su genitorialità non violenta* per tutti i nuovi genitori, accessibile nei consultori, negli ospedali, nelle scuole. Sostegno concreto, non solo controllo.
3. Protocollo unico nazionale scuola-servizi-ASL-forze dell’ordine per la segnalazione e l’intervento rapido. Tempi certi: una segnalazione su un minore in pericolo deve avere risposta entro 24 ore.
4. Tutela e accompagnamento delle sorelline di Beatrice e di tutti i fratelli e le sorelle che restano dopo una tragedia simile. Perdono la famiglia e rischiano di perdere anche il futuro. Lo Stato deve garantire loro continuità affettiva, psicologica, educativa.
Beatrice non aveva parole grandi per chiedere aiuto. Aveva due anni. Questo deve bastare a scuoterci tutti.
Non chiediamo pietà. Chiediamo responsabilità.
Stati Generali delle Donne esprime vicinanza alle sorelline di Beatrice e mette a disposizione la propria rete territoriale per sostenere progetti di prevenzione e formazione nei territori.
Per contatti stampa:
Ufficio Stampa Stati Generali delle Donne
Se questa storia ti provoca dolore, rabbia, impotenza, ti senti coinvolta, non restare sola.
Parlane con un medico, uno psicologo, una persona di fiducia.
Per segnalare un minore in pericolo: chiama 112 o 113.
Per supporto su infanzia e adolescenza: Telefono Azzurro 19696, attivo 24 ore su 24.