“Il cibo è servito. Donne, cucina, agricoltura, politica”, di Daniela Carlà, Aracne ed.

da | Ago 13, 2026 | Consigli di lettura

Questo non è un libro sulla cucina. È un libro sul potere. È un atto d’accusa contro il patriarcato e un manifesto per un futuro più giusto. Perché la storia del cibo è una storia di potere, e quel potere è stato (quasi) sempre maschile.
Daniela Carlà smonta senza pietà il mito della cucina come “naturale” dominio femminile, mostrandoci come questa sia stata una gabbia dorata. Mentre le donne cucinavano per amore e per necessità, gli uomini inventavano la gastronomia, le brigate, le stelle Michelin, e si appropriavano del prestigio. E lo facevano con la violenza e l’arroganza del patriarcato.
Dalle “nonne schiave” dei nipoti aspiranti chef ai casi di bullismo e molestie nelle cucine dei grandi ristoranti, il libro denuncia un sistema che ha relegato il lavoro di cura ai margini della società e ha distorto il senso più profondo del nutrire. Ma Il cibo è servito non è solo una critica.
È una proposta politica radicale e necessaria: ripartire dalla “sesta p”, quella delle polpette, per rimettere la cura al centro della democrazia, valorizzare lo sguardo femminile, liberare uomini e donne dalla segregazione dei ruoli.
Con uno stile appassionato, a tratti ironico, ma sempre profondamente critico, Carlà ci invita a sederci a una nuova tavola. Una tavola dove si decide del mondo, a partire da un gesto d’amore: preparare il cibo. Prefazione di Fiorenza Taricone