A un anno esatto dalla apertura della Porta Santa e dell’inizio del Giubileo 2025 proclamato da Papa Francesco, la RAI ospita su RAI3 il film documentario di Simona Cocozza “Il Giubileo delle Donne”.
Il film, interamente realizzato da donne e interamente girato a Napoli, nasce da una straordinaria esperienza realizzata e vissuta dalla Arcidiocesi di Napoli.
Il film andrà in onda su RAI3 la notte di Natale fra il 24 e il 25 Dicembre.
A metà del 2024 il Vescovo (oggi Cardinale) don Mimmo Battaglia decide di dare un posto di rilievo alle donne con percorsi turistico-religiosi che evidenziassero il ruolo femminile nella Fede, nella Storia e nella Vita della città di Napoli.
Il compito di organizzare e coordinare il susseguirsi delle manifestazioni viene affidato a Adriana Valerio, Storica e teologa, già docente di storia del Cristianesimo e delle Chiese all’Università Federico II di Napoli.
Napoli è forse l’unica città nata da una donna. Sulle sue coste approda e muore la sirena Partenope, cui la leggenda popolare assegna due differenti motivazioni. O innamorata disillusa di Ulisse o impegnata vanamente a cercar di sottrarre l’amica Proserpina dalle mani del suo rapitore Plutone. Donna, insomma che ama, crea, difende e cura.
È forse per causa di questo imprinting iniziale che la lunga storia di Napoli è costantemente incrociata con un susseguirsi di grandi e insieme “piccole” figure femminili che si occupano attivamente dei vivi come dei morti, del presente come della memoria.
A Napoli il percorso del “femminile” si incrocia strettamente con quello di una Fede religiosa vissuta totalmente come servizio attivo e consapevole.
A Napoli persino la scelta della Clausura si presenta e viene vissuta come rivolta al mondo, come strumento per il Bene Comune.
Nel corso dei secoli la città vive, grazie alla instancabile presenza femminile e al suo stretto rapporto con la Fede Cristiana, una serie di esperienze che tuttora la qualificano e presentano in tutto il mondo.
Da Le Lazzarelle (che organizzano e aiutano il rientro nel mondo delle ex detenute) all’Ospedale degli Incurabili, sintesi assoluta del Diritto alla Cura anche in assenza di speranza, al mantenimento, attivo e creativo, del rapporto con chi non è più fra noi, all’unica Università italiana intestata a una donna: Suor Orsola Benincasa.
E, accanto a loro, Santa Patrizia che rinnova costantemente il miracolo del sangue come San Gennaro.
E così via, a non finire.
È come se la lunghissima vita della città e della comunità si componesse infine sotto la Fontana Spinacorona.
In essa una Sirena (dotata anche delle ali) spegne con l’acqua che esce dai suoi seni il fuoco del Vesuvio.
In questa ricca e complessa realtà l’Arcidiocesi di Napoli ha costruito e celebrato per un anno il Giubileo delle Donne.
Ha voluto togliere qualunque tratto discriminatorio o di parte facendone, grazie alla peculiarità della storia napoletana, la storia religiosa di una intera Comunità.
È in questa straordinaria esperienza che nasce e si realizza il film “Il Giubileo delle Donne” di Simona Cocozza. “Come autrice, affrontare la sacralità con ironia e cercare leggerezza in un tema denso di significati profondi, è stata una sfida – dice la regista – . Ho cercato di liberare la parola “giubileo” dal suo solo senso ecclesiastico, restituendole la dimensione più autentica di rito terreno: gioioso, naturale, orgoglioso. In “Il Giubileo delle Donne” ho voluto raccontare la femminilità di Napoli, una città sospesa tra sacro e profano, mostrando come le vere rivoluzioni, i piccoli miracoli quotidiani, nascano proprio dalle donne e dalla loro forza silenziosa. Guardare Napoli da una prospettiva diversa, quella femminile, significa anche riconoscerne i simboli nascosti. Così, a Natale, San Gregorio Armeno non è soltanto la “via dei presepi”, ma il custode di un prodigio poco noto, ma potente e intensamente femminile, come quello di Santa Patrizia”.
Nel video, il momento dell’incontro con le clarisse, le suore di clausura del convento di Santa Chiara.

