Un numero doppio: per festeggiare il nostro 30esimo compleanno, ma anche per darvi una panoramica completa di quello su cui lavoriamo tutto l’anno: un Tema, che pone domande più che dare risposte; le Interviste, che mettono in luce autrici e autori che ci hanno particolarmente sollecitate; Primopiano, perché il campo ormai è vastissimo e cerchiamo di seguire con molta attenzione la produzione letteraria – di narrativa e poesia – ma anche la saggistica, il cinema, l’arte, il teatro, la Tv, le iniziative culturali di maggior rilievo… E poi ci sono gli Under-15, perché i piccoli lettori, le piccole lettrici vanno coltivate come delicati fiori di serra. Le Letture, che sono una sorta di “consigli per gli acquisti”, i nostri ovviamente. Le pagine di Cara prof, perché la scuola, l’istruzione in generale, è al tempo stesso un campo minato e sotto attacco, un terreno da difendere strenuamente, per i/le giovani ma anche per tutti/e noi. E le News, vera e propria rassegna di quanto succede nel mondo delle donne, in Italia e a volte, per quanto ci riesce, anche all’estero, così che possiate organizzarvi in tempo per andare a vedere una mostra imperdibile o partecipare a un seminario di vostro interesse. Insomma, Leggendaria mantiene quel carattere di spazio critico aperto e plurale ma anche di servizio che ha delineato sin dal suo primo numero, 30 anni fa, appunto. Con un occhio ai continui mutamenti non solo del presente che viviamo quotidianamente ma anche del passato, continuamente da rileggere, e al futuro, imprevedibile ma sempre alla prova dell’immaginazione.
Il Tema di questo numero, curato da Barbara Mapelli, sono gli “Uomini”: a che punto sono con le loro riflessioni sulla “mascolinità” a oltre 50 anni dalla sfida posta loro dal femminismo? Abbiamo lasciato loro la parola: voci diverse, che insieme però fotografano punti di vista, collocazioni sociali e politiche, esperienze e pratiche; ancora minoritarie, certo, ma in netto contrasto con il diffuso, risorgente – anzi risorto! – machismo che si è ribattezzato anti-woke.
Dedichiamo poi alcune pagine al ricordo affettuoso, a più voci, di Anna Toscano, amica carissima e parte attiva del nostro collettivo redazionale oltre che presenza di assoluto rilievo nel panorama culturale italiano come autrice, poeta, performer, fotografa e molto altro: stentiamo a venire a patti con il sentimento doloroso della sua troppo precoce perdita.
Questo doppio numero sarà con noi all’annuale Fiera dell’editoria delle donne (27 febbraio-2 marzo 2026) che ha titolo Feminism, evento in cui siamo implicate per più di un verso: abbiamo contribuito alla sua ideazione e realizzazione sin dalla sua prima edizione, ne siamo tuttora media partner. Mille fili, tanta memoria e molte pratiche ci legano al luogo in cui si svolge – la Casa Internazionale delle Donne di Roma – alle protagoniste – le case editrici femminili e femministe – al pubblico, che riempirà le antiche stanze dell’ex convento del Buon Pastore, un pubblico che ci auguriamo sempre più numeroso, curioso e variegato, parte viva e vitale di un fronte di resistenza all’omologazione imperante nel clima pesante che respiriamo nel Paese e nel mondo. Così come siamo affettuosamente e fortemente connesse con le magnifiche donne che la Fiera la pensano, la organizzano, la fanno vivere con inesausto vigore e ottimismo. Vediamo qui realizzato l’invito che ci rivolgeva un secolo fa Virginia Woolf: «Pensare, pensare dobbiamo».
https://leggendaria.it/prodotto/leggendaria-175-176-dicembre-2025-gennaio-febbraio-marzo-2026/:

