Leggendo Zhou

da | Giu 6, 2026 | Dietro la lente

“Il teorema di Zhou”

di Marta Ajò, Graphofeel edizioni

Commento di Paola La Grotteria

 

Il libro di Marta Ajò, scrittrice e giornalista con oltre 30 anni di esperienza nel campo sia giornalistico che nella scrittura in generale, è da considerarsi un classico della letteratura, sia per la struttura sintattica, ben articolata che per il lessico e il discorso semantico, fluidi ma intensi.

Nel romanzo si può scoprire l’umanità della scrittrice, la sua fine capacità di introspezione di mostrare i personaggi, specialmente la protagonista Zhou, in modo profondo ma con una penna leggera, tale per cui leggere diventa attraente, coinvolgente.

Il contesto da cui parte Ajò è quello proprio italiano. Di una grande città italiana.  I personaggi cinesi sono di terza generazione e in parte assimilati alla cultura italiana, pur trasmettendo, in mille sfumature, una cultura ed una tradizione di antica provenienza.

Infatti la cinese Zhou, protagonista della storia che si fa chiara di capitolo in capitolo, ha avuto un’infanzia difficile, attorniata da molti altri sfortunati dediti al lavoro sfruttato, come la madre. Tuttavia in lei la tradizione cinese al commercio e alla bellezza delle loro stoffe emerge prepotente e ammalia un po’ tutti attorno.

Il testo è un inno all’amicizia, quella che nasce dalla solitudine e dalla autentica voglia di essere riconosciuti. Ma anche si sente l’amore farsi oggetto in tutte le relazioni. Si percepisce l’abilità di Ajò di descrivere sapientemente l’umore malinconico ma a volte carnale di uomini e donne. Le amicizie che nascono, specialmente fra le donne, sono segno di vitalità e ricerca di desiderio di vita ed energia.

Lo scritto stupisce perché di teoremi in questione, di “filosofie di vita”, se ne incontrano più d’uno. Infatti, reputandolo un classico alla Flaubert o alla Verga, si ritrovano vari spunti riflessivi sulla vita di una saggezza ormai inconsueta.

Il romanzo di Marta Ajò è di rapida lettura e mostra una certa tenuta nel linguaggio chiaro, fruibile, che aiuta nella sua fluidità.

Consiglio la lettura di questo romanzo anche da chi ha un desiderio antropologico di cimentarsi con le culture, ormai simili a quelle occidentali. Tuttavia ancora oggetto di interesse per tanti che scoprono la psicologia sociale e uno spaccato, appunto antropologico, legato all’Italia.