Maltrattamenti, in carcere l’ubriacone che rende la vita impossibile alla moglie. Sì al danno morale
Non conta che botte, offese e minacce coincidano con le sbornie: vessazioni frutto di un disegno unitario
Principio analogo espresso da altre sentenze Consulta massima e sentenza relative all’articolo
Convivenza impossibile. Percosse, ingiurie e minacce: il marito ubriacone dà in escandescenze e la moglie è costretta a sopportare, un copione già letto tante volte. Ma stavolta è il giudice penale a scrivere il finale: l’alcolizzato andrà in carcere, condannato per maltrattamenti in famiglia senza che alcuna clemenza sia possibile per il fatto che la condotta antigiuridica fosse posta in essere tra fumi dell’alcol. È quanto emerge dalla sentenza 509/11 pubblicata dal tribunale di Matera.