Roma Capitale rinnova e rafforza il proprio impegno per la parità di genere e contro discriminazioni e molestie sul lavoro. L’ente certificatore RINA ha confermato, con un audit del 15 aprile, che il sistema di gestione dell’amministrazione è conforme alla norma che fissa lo standard di riferimento per la parità di genere.
La certificazione per la parità di genere
Questo riconoscimento era già arrivato lo scorso anno. Il risultato del 2026 mostra un miglioramento rispetto al 2025: il punteggio ottenuto sale da 75 a 77, segno di un progresso reale e del rafforzamento delle misure adottate. Questo percorso, promosso dall’assessorato alle Attività Produttive, Pari Opportunità e Attrazione Investimenti, ha portato alla creazione di un modello organizzativo basato su dati, obiettivi chiari e indicatori misurabili, coinvolgendo tutta l’amministrazione.
Il lavoro è stato coordinato dal dipartimento Pari Opportunità e ha visto la partecipazione delle strutture che si occupano di risorse umane, sicurezza sul lavoro e formazione, con il supporto della società Nexumstp Società Benefit per le verifiche interne. Il lavoro consiste, complessivamente, nell’analisi della situazione interna e la revisione delle politiche di gestione del personale, fino all’adozione di strumenti per garantire equità retributiva, accesso alle posizioni di leadership e misure di conciliazione vita-lavoro.
“La nostra amministrazione rafforza l’impegno nel promuovere i diritti delle donne nelle politiche di gestione del personale – spiega, in una nota, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri – il punteggio relativo alla certificazione per la parità di genere di Roma Capitale cresce e segnala che il lavoro portato avanti è concreto ed efficace. Creiamo opportunità e valorizziamo il lavoro femminile come strada maestra per combattere qualunque forma di discriminazione e, contemporaneamente, rafforzare l’efficienza dell’azione amministrativa. Le disparità di genere si possono e si devono combattere a ogni livello grazie a scelte inclusive anche sul posto di lavoro, con la fine della disparità salariale, la valorizzazione delle competenze e il contrasto a ogni forma di prepotenza”.
“Questo risultato nasce da una scelta chiara: portare la parità di genere dentro i processi decisionali e organizzativi, trasformandola in un criterio di governo, misurabile e integrato – dichiara Monica Lucarelli, assessora alle Attività Produttive, Pari Opportunità e Attrazione Investimenti e responsabile del sistema di parità di genere di Roma Capitale – significa intervenire sulla qualità del lavoro, sull’organizzazione e sulla capacità dell’amministrazione di rispondere in modo più efficace ai bisogni della città. Ringrazio il dipartimento Pari Opportunità per il lavoro svolto con competenza e continuità, e tutte le strutture coinvolte che hanno contribuito a costruire un sistema solido e condiviso. Questo risultato racconta una responsabilità collettiva e una direzione chiara. L’incremento del punteggio rappresenta un segnale concreto: il sistema cresce, si rafforza e produce effetti reali. Continuiamo su questa traiettoria, rafforzando politiche e strumenti per rendere Roma Capitale un’amministrazione sempre più equa, inclusiva e capace di valorizzare le competenze. La parità di genere per noi è una leva strategica per la qualità del lavoro pubblico e per lo sviluppo della città”.
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Roma conferma la certificazione per la parità di genere: “Un’amministrazione sempre più equa”
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