SGUARDI ALTROVE WOMEN’S INTERNATIONAL FILM FESTIVAL

da | Mar 5, 2026 | Comunicati

comunicato stampa

 

SGUARDI ALTROVE WOMEN’S INTERNATIONAL FILM FESTIVAL

33ᵃ edizione | Milano, Pavia, Rho | 10 – 28 marzo 2026

Milano: Accademia09, Anteo Palazzo del Cinema, CAM Garibaldi, Cinema Godard di Fondazione Prada, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università IULM

Pavia: Auditorium di San Tommaso Università di Pavia

Rho: Auditorium Comunale di Rho

 

  • Comunicato generale in allegato
  • Catalogo, programma, foto e sigla sono disponibili su sguardialtrovefilmfestival/press
  • La locandina di Sguardi Altrove 2026 è realizzata dall’illustratrice Cinzia Zenocchini

 

Milano, 5 marzo 2026 – In arrivo a Milano (e con uno spin-off a Pavia e Rho) la 33esima edizione di Sguardi Altrove Women’s International Film Festival. Dal 10 al 28 marzo, in otto tra sale cinematografiche, spazi polivalenti e istituti universitari, una selezione di 79 titoli da 22 paesi suddivisi in 11 sezioni e un percorso che spazia dall’attualità internazionale ai diritti umani alle lotte per la parità di genere fino alle sfide creative delle nuove tecnologie.

Quattro le sezioni competitive: Nuovi Sguardi – lungometraggi internazionali a regia femminile, Sguardi (S)confinati – cortometraggi internazionali under 35 a regia femminile, #FrameItalia – cinema italiano indipendente a regia sia femminile che maschile e, novità di quest’anno, Sguardi Expanded, riservata alle filmmaker che operano nell’ambito della realtà virtuale. Quest’ultima, realizzata in collaborazione con l’Università di Pavia, Officine Creative e il Comune di Pavia, prevede una selezione di opere in concorso, una tavola rotonda con esperti nei linguaggi dei new media e la mostra Sguardi in Progress. Archivio e innovazione: un percorso interattivo in cui film, cataloghi, volantini che rappresentano il prezioso archivio del festival vengono rieditati, proiettati nel metaverso e resi accessibili tramite smartphone o pc.

Ad affiancare i concorsi, una ricca selezione fuori concorso oltre a omaggi e percorsi a tema. Tra questi, in concomitanza con le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina, la sezione Donne, Cinema, Sport, Inclusion e Diversity. Con il patrocinio del Comitato Italiano Paralimpico in partnership con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Ufficio di Milano del Parlamento Europeo, la sezione si articola in una proposta cinematografica con la proiezione di tre film accompagnati dagli autori (i documentari 5 Nanomoli – Il sogno olimpico di una donna trans di Elisa Mereghetti e Marco Mensa e L’azzurro in alto e l’oro dentro di Pepi Romagnoli, e la serie tv I fantastici 5 di Alexis Sweet e Laszlo Barbo) e in un ciclo di incontri dedicati. Sarà proprio il primo di questi, martedì 10 marzo alle 9.30 all’Università Cattolica, alla presenza di rappresentanti del Parlamento Europeo e del Comitato Italiano Paralimpico, a docenti di storia del giornalismo radiotelevisivo e con la partecipazione dell’atleta della Nazionale Paralimpica di tiro a segno Livia Cecagallina, ad aprire virtualmente il festival, in vista della cerimonia di inaugurazione ufficiale prevista per mercoledì 11 marzo alle 18.45 all’Università IULM.

Tra gli omaggi, il primo in programma (sabato 14 marzo al Cinema Godard di Fondazione Prada) è dedicato alla regista franco-senegalese Alice Diop. Ideato da Sguardi Altrove insieme a Fondazione Prada e in collaborazione con Minerva Pictures, il focus prende il via alle 14.30 con la proiezione di Nous (2021) per poi proseguire, alle 17.30, con il corto, parte del progetto Miu Miu Women’s Tales, Fragments for Venus (2025) e un incontro con la regista moderato da Paolo Moretti, curatore del Cinema di Fondazione Prada e da Maria Bonsanti, programmatrice e membro del comitato di selezione delle Giornate degli Autori. In chiusura, alle 20.30, Saint Omer (2022), Leone d’Argento-Gran Premio della Giuria e Miglior Opera Prima alla 79ᵃ Mostra di Venezia.

All’incrocio tra letteratura e cinema sono gli altri due omaggi che il festival dedica ad altrettante protagoniste del panorama intellettuale italiano del Novecento. Il primo (sabato 21 marzo alle 11.30 all’Anteo Palazzo del Cinema per la sezione #FrameItalia fuori concorso) è un tributo alla scrittrice Grazia Deledda, ritratta dal regista Peter Marcias nel film Quasi Grazia. Il secondo omaggio (domenica 22 marzo alle 18.00 al CAM Garibaldi, in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano) ha invece per protagonista la regista Liliana Cavani e il suo soggetto per un film su Simone Weil mai realizzato. Nella lettura scenica Lettere dall’interno. Racconto per un film su Simone Weil l’attrice Annina Pedrini prova a dar vita, con i mezzi del teatro, a un testo che non solo scava nella biografia di Weil ma tenta di tradurne visivamente il pensiero puro e l’estasi filosofica.

Spazio anche alle autrici e agli autori di domani con una vetrina sulle scuole di cinema e una selezione di cortometraggi realizzati dagli studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia, della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, di Accademia09 e di Università IULM: quattro realtà diverse, unite dalla stessa urgenza di mettersi in gioco e immaginare nuove forme di sguardo. E proprio in questa ottica, di scommessa e fiducia verso il futuro, è stata scelta la giovane attrice Letizia Toni come madrina della 33esima edizione. Volto emergente, premiata con il Nastro d’Argento-Miglior rivelazione 2024 per l’interpretazione di Gianna Nannini nel biopic Sei nell’anima di Cinzia TH Torrini, Letizia Toni parteciperà a una conversazione sul cinema italiano condotta dal critico cinematografico Giorgio Gosetti e dalla direttrice Patrizia Rappazzo, venerdì 20 marzo alle 18.30 all’Università IULM.

Infine il consueto calendario dedicato alla formazione e ai mestieri dell’audiovisivo, con laboratori su adattamento e sottotitolazione, doppiaggio e audiodescrizione, editing e produzione. A questi appuntamenti si aggiunge il Premio Le Forme del Cinema, il riconoscimento che Sguardi Altrove conferisce ogni anno alle professioniste dello spettacolo e che per l’edizione 2026 vede protagonista la sceneggiatrice e scrittrice Ludovica Rampoldi. Autrice per il cinema e la televisione (Il ragazzo invisibile di Gabriele Salvatores, Esterno notte di Marco Bellocchio, Il Maestro di Andrea Di Stefano), all’esordio alla regia con Breve storia d’amore (2025), Rampoldi riceverà il premio nel corso della cerimonia di proclamazione dei vincitori dei concorsi lungometraggi, corti e cinema italiano indipendente, venerdì 20 marzo alle 19.00 all’Auditorium dell’Università IULM.

 

NUOVI SGUARDI – concorso internazionale lungometraggi a regia femminile

Con le voci di registe da ogni parte del mondo, i dieci film del concorso internazionale lungometraggi attraversano confini geografici, culturali, sociali, spingendosi oltre le differenze per affrontare le sfide dei nostri giorni. Dalla convivenza con la sindrome autistica in Her Difference di Lola Doillon, alla necessità di opporsi alla cultura patriarcale in Songs Within della regista svizzero-tedesca Katalin Gödrös, fino ai chiaroscuri della giovinezza e alla ricerca del proprio posto nel mondo in Rocket Girl di Agnes Swiercz. Non solo percorsi personali ma anche uno sguardo alle differenze di classe in un paese, l’Egitto, in cui le gerarchie sociali sono profondamente radicate. Ne parla Sara Goher in Happy Birthday, protagonista la piccola Toha, otto anni, domestica in una ricca famiglia borghese. Storie di resistenza sono al centro di molti dei documentari selezionati: da Timestamp di Kateryna Gornostai, dove il conflitto in corso nella regione di Kiev è visto attraverso gli occhi dei bambini cui si insegna a confezionare kit di sopravvivenza per i bombardamenti, a Not made for politics di Volia Chajkouskaya, che svela la dittatura di Alexander Lukashenko in Bielorussia. E ancora in The Last Ambassador della regista austriaca Natalie Halla: la storia di un’ambasciatrice afghana in Austria e della sua opposizione al regime. Dalla violenza delle guerre e del potere a quella subìta dalle donne. In Sisters la sceneggiatrice canadese Julia Zahar descrive il percorso di guarigione della sorella, caduta in una grave depressione dopo il sequestro per mano di uno squilibrato. In Catane la filmmaker rumena Ioana Mischie narra invece la forza del fare comunità in un villaggio isolato sulle alture della Transilvania. Infine in I’m here I’m fine lo smarrimento causato dalla maternità dà l’occasione a Emine Emel Balci di mescolare generi e prospettive e creare nuove forme di solidarietà.

SGUARDI (S)CONFINATI – concorso internazionale cortometraggi under 35 a regia femminile

Dieci titoli diversi per provenienza, linguaggio e stile, ma uniti da una stessa urgenza: raccontare la complessità dell’esperienza femminile attraverso la maternità, la sorellanza, il peso delle aspettative sociali, la scelta di sé, il coraggio di cambiare direzione. In Under the Radar la regista belga Frédérique de Montblanc osserva la quotidianità di una madre alle prese con un solitario e buffo carico di responsabilità. È invece uno sguardo perturbante sulla gravidanza quello che restituisce la spagnola Miriam Quesada in Stay with Me, mentre una maternità desiderata e negata è il focus di Saline Water di Ivet Moreno e Abraham Delgado. Una narrazione potente è quella di Minuet della regista russa Diana Darhaieva che mette in scena il ruolo subordinato delle donne e il trionfo del patriarcato. La famiglia come gabbia ma anche come opportunità di salvezza fa da sfondo al coreano First Summer, diretto da Heo Gayoung, così come a The Third Child dell’iraniana Serna Amini, in cui il coraggio di lasciar andare il passato diventa il primo passo per trovare il proprio ruolo nel mondo. Con il corto d’animazione Éiru Giovanna Ferrari si avventura nell’Età del Ferro grazie a una storia di formazione intrisa di spiritualità mentre Lucía G. Romero, in Cura Sana, sceglie la cornice di una città catalana per un racconto di sorellanza e guarigione reciproca. L’importanza dei legami emerge anche in Turnaround, della regista irlandese Aisling Byrne, dove l’amicizia e la solidarietà diventano strumenti di sopravvivenza. In Aura di Stefania Accettulli è invece lo sport il collante tra anime e la chiave per superare i propri limiti fisici ed emotivi.

#FRAMEITALIA – concorso cinema italiano indipendente a regia femminile e maschile

Alla luce dei drammatici eventi di questi giorni, risuona con forza, tra i nove titoli in concorso nella sezione #FrameItalia, la storia di Maysoon Majidi, attivista e regista fuggita dal regime di Teheran e rimasta intrappolata in Italia in un incubo giudiziario. Domani–Il viaggio di Maysoon Majidi di Vincenzo Caricari e Barbara Di Fabio ne segue il percorso, dalla reclusione per scafismo fino alla sentenza di assoluzione. Una storia potente, che dialoga con quella raccontata in Oltre la pelle di Alessandra Usai: il ritratto di un chirurgo italiano che in Pakistan opera donne e bambine sfigurate dall’acido. Donne libere e ribelli sono le protagoniste di Guts di Patrizia Bruno: due amiche, unite dalla passione per il surf, attraversano l’Africa alla ricerca di storie femminili non convenzionali. Radici e identità sono anche al centro di racconti più personali come Nóstos di Simona Palmieri, un dialogo padre-figlia su un antico mistero di famiglia, e Il fantasma che è in me di Michael Beltrami, una riflessione intima sulle proprie paure e fragilità. Infine la storia, per capire il percorso fatto, le scelte, gli errori. È un ritratto sociale quello di Lisa Bosi in Going Underground che, attraverso le parole della band Gaznevada, ripercorre la scena musicale e culturale bolognese degli anni ’70 e ’80. Mentre Memorie di carta di Francesca Muci apre le porte delle cartiere di Fabriano e della loro storia sindacale. La storia è anche quella di una grande scrittrice: Dacia, vita mia di Izumi Chiaraluce è la storia-ritratto di Dacia Maraini, dalla prigionia in un campo di concentramento alle manifestazioni in piazza con le femministe, fino all’amicizia con Pier Paolo Pasolini e l’amore con Alberto Moravia. E il futuro? Guardiamoci con gli occhi dell’infanzia, sembrano dire Valentina e Nicole Bertani con il film Le bambine, racconto di frontiera che s’intreccia alla leggerezza inquieta del romanzo di formazione.

SGUARDI EXPANDED – concorso internazionale Realtà Virtuale

La sezione (in programma lunedì 16 e martedì 17 marzo presso l’Auditorium di San Tommaso dell’Università di Pavia con premiazione giovedì 26 marzo) presenta quattro lavori VR internazionali a regia femminile. Les Délices di Catherine Belanger, docente e artista visuale, esplora il rito quotidiano di una mensa sociale in cui i gesti dello spettatore, chiamato a interagire con la comunità, si trasformano in impronte luminose e mappe poetiche. Si sposta tra le mura di un carcere, nella vita di madri e figli detenuti, Affiorare, diretto dalla regista e antropologa visuale Rossella Schillaci: tra riprese 360° e animazioni, la prigione si apre a un mondo fiabesco di resilienza e speranza. Arriva da Taiwan, con produzione coreana, The Theater and I di Susan Shuhsien Wang, esperta di Industrial Intelligence e Digital Twins. Con scansioni 3D e catture volumetriche 4D, un proiezionista spettrale guida il pubblico a esplorare le memorie architettoniche dello storico cinema Tengaiten ormai distrutto: un atto di resistenza contro l’oblio urbano che intreccia memoria locale e nuove tecnologie. È ispirata a Moebius Recorda me di Emilia Gozzano, pluripremiata filmmaker e XR artist, un’esperienza 6DOF che accoglie lo spettatore in una natura sospesa, tra bolle fluttuanti ed ecosistemi fantastici.

Sguardi Altrove Women’s International Film Festival è socio fondatore di Milano Film Network ed è socio di AFIC e EWA.

Comitato scientifico: Patrizia Rappazzo, Giorgio Gosetti, Cristiana Paternò, Maria Grazia Fanchi, Mara Logaldo, Elisabetta Brunella. Comitato artistico: Patrizia Rappazzo, Sabina Berra, Paola Casella, Barbara Tarricone, Isabella Fava, Silvia Muntoni, Michela Saltara. Il Festival è realizzato sotto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo; con il patrocinio di Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Sport e Salute S.p.A., Regione Lombardia, Comune di Milano, Città Metropolitana di Milano, Comune di Pavia, Comune di Rho, Comitato Regionale CIP Lombardia, ENAC-Ente Nazionale Attività Culturali, Forum Austriaco di Cultura di Milano, Goethe-Institut Mailand, Instituto Cervantes Milán; con il Patrocinio Morale di SIAE-Società Italiana degli Autori ed Editori; in collaborazione con UNIMED-Unione delle Università del Mediterraneo, ALMED-Università Cattolica del Sacro Cuore, Università IULM, Università di Pavia, Accademia09, Anteo SpazioCinema, Fondazione Prada, Centro Sperimentale di Cinematografia, Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, MYmovies ONE. Giurie: AIR 3, SKY Documentaries, WIFT&M-Women in Film Television & Media Italia. Sponsor: BPER. Media Partner: Rai Cultura, Cinefacts, Noi Donne, Sentieri Selvaggi.

INFORMAZIONI

Abbonamenti

⁠Intero: 30€

Ridotto: 20€ per i possessori della tessera Sguardi Altrove

Ridotto: 25€ convenzioni Teatro Filodrammatici, Menotti, Elfo Puccini

Biglietti

Anteo Palazzo del Cinema: 5,50€

Cinema Godard di Fondazione Prada: intero 6,00€; ridotto (under 26 e over 65) 4,00€; gratuito per spettatori diversamente abili e loro accompagnatori; incontro con Alice Diop e proiezione di Fragments for Venus – evento gratuito su prenotazione

Accademia09, Auditorium Comunale di Rho, Auditorium di San Tommaso Università di Pavia, CAM Garibaldi, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università IULM: ingresso libero

Location

Accademia09 – via Tertulliano 68/70

Anteo Palazzo del Cinema – piazza XXV Aprile 8

Auditorium Comunale di Rho – via Filippo Meda 20, Rho (MI)

Auditorium di San Tommaso Università di Pavia – piazza del Lino 1, Pavia

CAM Garibaldi – corso Garibaldi 27

Cinema Godard di Fondazione Prada – largo Isarco 2

Università Cattolica del Sacro Cuore – largo A. Gemelli 1

Università Iulm – via Carlo Bo 1

Contatti, website e social

Sguardi Altrove Film Festival

Email – info@sguardialtrovefilmfestival.it

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