Il titolo rimanda subito alle prospettive attuali di guerra. Sì avete letto bene, di guerra! La guerra che si prospetta forse iniziare fra qualche tempo, anche in Italia. Come non essere indifferenti alle voci che circolano in Parlamento sui tanti soldi stanziati per riarmarsi, in sintonia con ciò che propone il presidente degli Usa Donald Trump. Come non essere scioccati dai morti in Iran.
Vorrei ritornare sulla questione con la storia, sì quella con la s maiuscola. La Storia ci insegna che, dopo la scoperta dell’America, tante nazioni europee hanno incominciato a colonizzare. I bianchi
che occupavano suoli stranieri, le Americhe, l’ Africa. Con la motivazione di arricchirsi.
In ogni caso la situazione così come si pone ricorda i tempi antecedenti alla seconda guerra mondiale, dopo la grave crisi economica del 1929 che vide il crollo delle Borse mondiali.
Altrimenti lo storico Alessandro Barbero analizza per la corsa che sta avvenendo di riarmarsi, proprio la prima guerra mondiale.
Cosa aggiungere se non protestando con la voglia di potere che è di questi tempi ricalcata sull’esempio di Donald Trump? Cosa commentare di altro se non che gli stati europei non sono lungimiranti e non si inseriscono abbastanza nelle guerre mediorientali con la diplomazia?
A voi lettori lascio il senso del dubbio nel vedere una realtà poco veramente governata, ma lasciata allo sbaraglio… Non è una questione di essere a destra o a sinistra politicamente, ma di cogliere la miopia della governance americana o cecità, seguita e imitata dalla nostra Europa e Medioriente.
Venti di guerra, da occidente ad oriente
