Se è vero che gli stereotipi non muoiono mai, sedimentati nella nostra Cultura, agiscono continuamente senza possibilità di essere eliminati, è anche vero che si potrebbe far qualcosa per non rinforzarli
Cultura
“Ho ucciso un cane in Romania”, di Claudia Ulloa Donoso, Polidoro ed.
Una storia che sviscera la dualità di materia e anima, amore e morte, parola e silenzio, donna e uomo, umanità e condizione animale. Ma non solo: è anche una ricerca delle possibilità della scrittura, un libro che porta il linguaggio al limite per ricordarci che solo attraverso la lingua è possibile affrontare la soglia definitiva, la fine dell’esistenza
“Noi e la morte di Stella”, di Marlen Haushofer, L’Orma ed.
” Sedeva innocente e senza pensieri alla nostra tavola, e attendeva il proprio destino.»
“Tanta gente, Mariana”, di Maria Judite de Carvalho, Sellerio Editore Palermo
Un sublime senso dell’umorismo nel raccontare l’amore e il disamore, il desiderio, l’attesa e la rovina privata, tuffandosi nelle profondità dei suoi protagonisti alla deriva nelle trame della vita quotidiana
“Donne di carta in Sicilia. Itinerari sulle orme delle scrittrici”, di Marinella Fiume, Il Palindromo ed.
Una vera mappa cartacea delle donne “di carta”
La signora di Bhatia House, di Sujata Massey, Pozza ed.
Perveen Mistry, l’unica donna avvocato di Bombay, è alle prese con le divisioni di classe, il sessismo e le complesse dinamiche familiari indiane mentre cerca di ottenere giustizia per una giovane serva






